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I rosanero si sono privati di tanti pezzi pregiati in difesa, ma per il d.g. Perinetti la situazione non è drammatica. Sarà il gruppo a forgiare la nuova identità della squadra.

Aria di rifondazione a Palermo. In difesa tante partenze: Silvestre, Balzaretti e Viviano. Sannino nuova guida per creare “una squadra maschia”. Dybala in attacco per promettere magie e la voglia di ripartire forgiando un gruppo. A detta di Perinetti questo sarà il quinto elemento per i siciliani.

In un’intervista alla ‘Gazzetta dello Sport’ il d.g. Perinetti incrocia il passato e futuro e mette in dubbio i timori dei tifosi per gli attuali buchi lasciati in difesa: “Un sostituto di Balzaretti però c’è: si chiama collettivo. Parlare sempre di singoli è giusto, ma credo che l’anno scorso con Silvestre, Balzaretti e Viviano il Palermo ha subito più di 60 gol”.

Non bastano i nomi” per Perinetti e, aggiunge, “se ogni volta che si vende un calciatore ci si piange addosso è finita. L’Udinese ogni anno vende e poi va in Champions League”. E, non serve dirlo, proprio il più importante palcoscenico europeo è l’obiettivo del presidente che lancia la sfida: voglio il Palermo in Champions fra quattro anni. Perinetti la raccoglie replicando: “il mio sogno è di accontentarlo anche prima, ma l’importante è che questa voglia permanga e si lavori per raggiungere questo grande obiettivo”.

Lavorare. Lavorare e lavorare insieme quindi non bisogna parlare di un sostituto di Balzaretti, perché la dirigenza voleva continuare ad investire su di lui e, infatti, gli aveva proposto il rinnovo. Ora, quindi, dice Perinetti che “al momento non c’è nessun candidato in vantaggio. Ci sono diverse soluzioni possibili e dobbiamo cercare di praticare quella più confacente”.

Investire sull’organico, su chi già c’è, su Mantovani, Pisano e Morganella. Su Bertolo e Brienza. Su Migliaccio, ma attenzione…solo se il giocatore deciderà di restare. Per il d.g.  la situazione di Migliaccio è ancora da approfondire, però assicura che il punto fermo di ogni trattativa in entrata e uscita sarà uno: “chi ha remore a restare a Palermo deve dirlo. Per rappresentare questa maglia e questa città ci vuole tanta voglia, se qualcuno ha idee diverse è gusto che lo dica. O cambia idea o lo accontentiamo”.

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