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I nerazzurri inaugurano l'Europa League prima di tutte le altre squadre: colpa dell'ultimo, disastroso campionato. Il centrocampista su Lucio: "Si è chiarito con noi".

"Dopo gli errori della scorsa stagione l’ Inter non può  più sbagliare. Il preliminare di Europa League contro l’Hajduk? Ce la siamo cercata. Se siamo in questa situazione è solo colpa nostra”. Esteban Cambiasso si fa portavoce della coscienza nerazzurra. Giovedì la squadra di Stramaccioni affronterà la formazione croata nel primo impegno ufficiale della stagione. Clan argentini nello spogliatoio? Il centrocampista nega tutto. Totale fiducia nelle scelte dell’allenatore e nei nuovi arrivati. Palacio su tutti. Il Cuchu ne ha anche per il neo juventino Lucio.

Contro l’Hajduk Spalato non si può sbagliare. Il 2 agosto l’andata in Croazia, sette giorni dopo il ritorno a San Siro. L’Europa League non ha il fascino della Champions ma l’Inter vuole arrivare sino in fondo. L’insidia maggiore? “Il caldo e il campo che pare non sia granché. L'entusiasmo dell'Hajduk: l'hanno chiamata partita storica” sottolinea Cambiasso alla 'Gazzetta dello sport'.

Nessun rischio di sottovalutare la coppa minore, però servirà grande concentrazione. Dopo un’annata difficile i nerazzurri vogliono tornare a vincere un trofeo: “Questa partita è solo la conseguenza della scorsa stagione. In agosto – ricorda l’argentino - ci è successo di giocare due Supercoppe, questo agosto giochiamo i preliminari di Europa League. (…). Di sicuro l'Inter può permettersi un anno di errori così, ma non più di un anno»”.

“Non mettiamola giù così dura però: l'Udinese l'anno scorso è arrivata terza dopo aver giocato dei preliminari. Se vedi problemi che in realtà non ci sono, poi magari ti convinci davvero che siano un problema” tranquillizza Esteban.

Il gruppo è compatto. Nessun problema tra i calciatori dell’Inter: l’esistenza di un clan argentino all’interno dello spogliatoio è un’invenzione. Questo "significa strumentalizzare con cattiveria certe situazioni, tipo una stagione negativa come la scorsa. Perché quando vincevamo tutto non si diceva?”. Capitan Zanetti e il Cuchu dettano la formazione a mister Andrea Stramaccioni? Frottole.

Il giovane tecnico romano è molto stimato dai suoi giocatori: Stramaccioni anzitutto ha carisma. Non so se sia collegato a qualcosa di specifico tipo il sapere – spiega Cambiasso alla 'Gazza' - ma ce l'ha e questo ha creato una sensazione diffusa, che ha fatto sì che lui fosse assorbito in tempi brevi come uno di casa. Uno da Inter”.

Tra i nuovi acquisti c’è l’ex Genoa Rodrigo Palacio. L’attaccante argentino sta mostrando tutte le sue qualità: “Agli attaccanti il calcio italiano dà qualcosa in più. Basta vedere Milito: prima non aveva questo amore per il gol, che ha sviluppato in B col Genoa. Rodrigo era solo una seconda punta da assist, oggi è una seconda punta da assist e da gol” sottolinea il centrocampista.

Capitolo Juventus, grande rivale dell’Inter. Cambiasso chiarisce il caso Lucio: l’ex compagno di squadra, ora in bianconero, aveva attaccato i nerazzurri sottolineando come gli scudetti vinti da Madama fossero trenta. Compresi quelli revocati da Calciopoli e assegnati al club di Moratti.

“A Bari, prima del Trofeo Tim, è stato lui a venire da noi per spiegarsi. Ho detto tutto”. Qualcuno, evidentemente, aveva convinto il difensore a innescare la polemica.

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