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L'ex Mineiro è innamorato della Serie A: "Mi piace il calcio del vostro continente e in particolare quello italiano. Non capisco perché qualche campione sia andato via".

Nonostante le cessioni di Juan e Simplicio, la Roma non perde la sua anima brasiliana. Non l'ha persa visto Taddei, visto il riscatto di Marquinho. E sopratutto visto l'arrivo nella capitale dei due difensori Dodò e Leandro Castan.

E' proprio quest'ultimo l'uomo scelto per affiancare Burdisso. "Ora ci sono Marquinho, incontrato da avversario, Lucca e Taddei che ho conosciuto qui, oltre a Dodò che è stato mio compagno nel Timao. Insomma mi sento a casa e voglio vincere" afferma l'ex Mineiro a 'Il Messaggero'.

Tanti i motivi che l'hanno spinto a scegliere i giallorossi: "Sono stato accontentato economicamente. Difficile non dar peso alla proposta che mi è stata fatta: ottima. E io devo pensare anche alla mia famiglia. Non è vero che i soldi non contano. Con questo contratto sono più tranquillo. Cosa fondamentale per rendere al meglio".

Non solo economia, comunque. Il fascino della Serie A pare sia rimasto intatto: "Mi piace il calcio del vostro continente e in particolare quello italiano. Non capisco perché qualche campione sia andato via. La vostra serie A rimane un torneo di prima fascia. E non è vero, in vista del mondiale che ci sarà nel nostro Paese, che i brasiliani stanno rientrando alla base. Tornano solo quelli meno giovani".

Con lui, come detto, è arriavto Dodò: "E' davvero forte. Ho giocato poco con lui, ma è andato forte con il Bahia. Quando mi sono allenato con Dodò ho visto che ha un gran bel fisico, è veloce e tecnico. Purtroppo ha avuto un grave infortunio che ha momentaneamente interrotto la sua crescita. Ma sono convinto che sarà utilissimo alla Roma".

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