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Urby Emanuelson regala al Milan un'altra vittoria di prestigio in questo pre campionato rossonero. Un goal dell'olandese piega il Chelsea, Campione d'Europa in carica.

Nella prima amichevole della propria tourneè americana, il Milan si impone 1-0 sul Chelsea al 'Sun Life Stadium' di Miami, davanti a 40.000 spettatori. A decidere la sfida, è stato ancora una volta l'olandese Urby Emanuelson.

I rossoneri centrano un'altra vittoria di prestigio, dopo quella sullo Shalke 04, stavolta addirittura contro i Campioni d'Europa in carica, molto più avanti nella preparazione rispetto agli uomini di mister Allegri.

FORMAZIONE - Il Milan scende in campo con il classico 4-3-2-1. I centrali di difesa sono Yepes e Bonera. Sulle corsie laterali Antonini viene dirottato a destra, con Mesbah sull'out mancino. Il  centrocampo è formato da Ambrosini, Flamini, Traorè. In attacco, sulla trequarti è il duo composto da Boateng ed Emanuelson ad agire alle spalle dell'unica punta, El Shaarawy. Il Chelsea di Di Matteo risponde con il 4-2-3-1. Cech in porta. In difesa: Ivanovic,Terry, Luiz, Cole.La mediana è composta da Mikel e Lampard. Sono i tre trequartisti Ramires, Hazard, Meireles ad inspirare l'unica punta Lukaku.

PARTITA - Pochissime emozioni nel corso del primo tempo, quando le squadre giocano molto coperte, ci vorrebbe il guizzo del campione, ma la condizione è ancora lontana ed è quindi difficile che accada.  Da segnalare intorno al trentesimo minuto, due pericolose ripartenze dei rossoneri sprecate però da Emanuelson e El Shaarawy. Nella ripresa, classica girandola di cambi tipici di ogni amichevole. La partita sembra seguire lo stesso copione della prima parte, ovvero grande densità a centrocampo e poche occasioni da goal. Al sessantasettesimo la partita cambia, buco clamoroso della difesa dei Blues, si infila Emanuelson che batte Cech e sigla il secondo goal in due amichevoli. I londinesi provano il tutto per tutto ma l'ottima difesa milanista chiude tutti gli spazi e porta a casa la vittoria.

CHICCA - Urby Emanuelson, nato nell'Ajax come terzino sinistro, schierato da mister Allegri come trequartista, ha segnato due goal nelle ultime due amichevoli, regalando due successi di prestigio ai rossoneri in questa fase di preparazione.

CHIAVE - Il goal di Emanuelson, al minuto 67 della ripresa, ha cambiato una partita che non trovava sbocchi per colpa dell'elevata densità di giocatori a centrocampo e della tattica attendista di entrambe le squadre.

TATTICA - Ottima la difesa del Milan, che con oggi aumenta a due partite l'imbattibilità della propia porta. Ottima ancora una volta l'intuizione di Massimiliano Allegri di schierare Emanuelson come trequartista alle spalle di El Shaarawy, che lo ripaga con il secondo goal in due partite. Male invece il Chelsea, la mano di Di Matteo non si vede e la squadra gioca ancora con la tattica troppo attendista della scorsa stagione, quando toccava a Drogba far salire la squadra per le riparte, peccato che Drogba non ci sia più e che al suo posto Lukaku è apparso ancora acerbo e Torres lontando da una condizione accettabile. Lo spagnolo inoltre non sembra possedere le caratteristiche adatte a svolgere questo tipo di gioco.

MOVIOLA - Partita tranquilla arbitrata agevolmente dal direttore di gara, molti gesti di fair play tra i giocatori delle due squadre.

PROMOSSI&BOCCIATI - Bene la difesa del Milan, Eden Hazard e il match winner Emanuelson. Il francese dei Blues è l'unico dei suoi a creare qualcosa davanti dando molto fastidio ai rossoneri. E se pare eccessiva la valutazione di 40 milioni data al suo cartellino, è comunque evidente come sia un grande giocatore con tutte le carte in regola per diventare un top player. La difesa del Milan è stata eccellente e non ha fatto toccare praticamente palla a Lukaku e Torres (subentrato). Emanuelson sembra cominciare a trovarsi a proprio agio nella nuova posizione assegnatagli da mister Allegri. Bocciato invece Roberto Di  Matteo. Il tecnico dei Blues aveva a disposizione una rosa più al completo e, potenzialmente, più in forma rispetto al Milan, manonostante tutto è riuscito a non creare neanche un'azione da goal. Quello che è certo è come non si possa pensare di andare lontano giocando solo con catenaccio e contropiede, anche perchè non sempre può essere la dea bendata ad assisterti.

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