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Una buona Udinese fa felice 1500 tifosi contro la rappresentativa del Friuli. Ma Francesco Guidolin ha qualcosa da dire a 'ciccio' Muriel, le promesse vanno mantenute...

È come trovare un ago in un pagliaio. Guidolin lo cerca e lo trova, non è insoddisfazione o un deficit nel lodare i suoi ragazzi, ma vuole che i giocatori rispettino le consegne. Puoi segnare goal a manetta, ma se non fai quello che ti chiede il mister? “Prima delle vacanze - dice il tecnico dell'Udinese - avevo chiesto a Muriel determinate cose, non le ha fatte. Un giocatore deve avere rispetto per il proprio fisico e il proprio corpo, bisogna stargli dietro e tirargli ogni tanto le orecchie”.

Un approccio quasi paterno dell’allenatore che rifila uno schiaffetto al ventunenne attaccante colombiano: bastone e carota e così un giorno si diventa campioni, soprattutto a Udine dove si arriva da ragazzi e si parte da uomini verso destinazioni più importanti.

Sono apparsi tonici e in forma anche Armero e Willians, mentre Barreto, inutilizzato e scontento per il mancato accordo tra Udinese e Cairo, sta per dire ciao alla squadra. Anche Faraoni si è detto contento dell’ambiente trovato in Friuli: “Mi piace perché si gioca in modo offensivo. Io corro e non mi fermo mai”.

Nei prossimi giorni arriveranno i test più importanti contro il Portogruaro, mercoledì, e sabato contro l’Atalanta.

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