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Il boemo molto severo con i suoi circa il secondo tempo dell'amichevole con lo Zaglebie Lublino: "Abbiamo sbagliato quasi tutto, non è questo il mio calcio...".

Lancio filtrante illuminante dopo 30 secondi di gioco, per il primo goal della Roma nell'amichevole vinta domenica sera a Chicago sullo Zaglebie Lublino, poi spettacolare 'cucchiaio' dal limite dell'area: così si è presentato ai suoi tifosi il greco Panagiotis Tachtsidis, piazzato da Zeman nel cuore della mediana giallorossa tra Bradley e Pjanic.

Il greco classe '91, voluto fortemente dal boemo, a fine gara ha incassato i complimenti da parte del tecnico, ma anche una piccola frustata, come si fa con i purosangue per pungolarli ulteriormente: "Tachtsidis? Per me può fare molto meglio, ma è un giocatore che vede il gioco, che mette la palla di prima. Sono convinto che può darci una grossa mano, ha grandi giocate".

Ora si aspetta di vedere cosa succederà al ritorno dalle vacanze post Europeo di Daniele De Rossi ("Pizarro? In quel ruolo punto su De Rossi e Tachtsidis", aveva detto il boemo qualche giorno fa) e come verrà strutturato il centrocampo titolare della nuova Lupa.

Zeman ha poi commentato più in generale il primo match in terra americana dei suoi ragazzi, anche qua bastone e carota... "Il primo tempo non mi è dispiaciuto, abbiamo accennato qualche giocata, qualche combinazione e poi abbiamo fatto risultato anche se per me non conta niente. Nella ripresa invece abbiamo sbagliato quasi tutto, non si può giocare individualmente, io non lavoro per questo calcio... Stekelenburg? E' stato impegnato ma ha risposto bene anche se aveva qualche problema alle gambe ".

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