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Sannino usa bastone e carota con il nuovo gioiellino del Palermo: "Dybala ha fatto vedere cose importanti, ma il calcio vero è tutta un'altra storia"

Il giovanissimo attaccante prelevato dall'Instituto ha subito messo in mostra ciò di cui è capace ma non si sente arrivato: "Ho ancora così tanto da imparare...".

All’Instituto 38 presenze condite da 17 goal, ma ora è diverso. Paulo Dybala si trova di fronte lo scoglio del calcio italiano. Certo non è più la serie A catenacciara e super tattica passato, molti allenatori puntano su un calcio più offensivo e veloce, eppure il cambiamento può costare qualcosa a un giovane campioncino.

Tuttavia il talento sudamericano emerge subito e l'argentino trova il goal nel primo test amichevole giocato col Palermo e tira fuori dal repertorio alcuni giochi di magia. Non basta, ed è lo stesso ragazzo a dichiararlo: “Ho ancora così tanto da imparare e così tanto da fare per diventare un attaccante titolare. Sono contento per come i compagni mi aiutano. Ho molta voglia di lavorare per questa squadra e meritarmi la fiducia del mister”.

Giovane, talentuoso, onesto nelle dichiarazioni e umile sono delle buone fondamenta su cui costruire un nuovo Miccoli con pazienza, molta pazienza per non bruciarlo subito. Un’attitudine che non sembra estranea alla logica di mister Sannino, capace di aspettare e di non farsi rapire subito dalle primizie di stagione: “Ha fatto vedere delle cose che sono importanti - ha dichiarato l’allenatore rosanero - ma il calcio vero è tutta un’altra storia e lui sicuramente imparerà subito a calarsi nella nuova realtà dando una grande mano al Palermo”.

Sannino ha anche svelato quale sarà l’approccio della sua squadra: “Mi interessa poco buttare la palla davanti per cercare di fare goal. Mi preme trovare gli automatismi che ci permettono di trovare giocatori in grado di giocare la palla sulla corsa. Voglio una squadra che arrivi con più uomini possibili sotto la porta avversaria, ma non si può fare tutto e subito”. Quindi: rapidità, destrezza, evitare di buttare il pallone oltre la linea di centrocampo, punti cardini delle strategie del mister che coincidono necessariamente con ottime qualità atletiche, buono stato di forma, buona tecnica, ottima visione di gioco e naturalezza nel gestire le situazioni più favorevoli.

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