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Si è trattato di una gara che ha messo in luce una squadra partenopea già in buona condizione così come ampiamente dimostrato anche dal risultato finale.

Il primo hurrà della stagione azzurra, dopo le goleade ai dilettanti trentini, è di quelli da ricordare. Poco importa lo status di amichevole, e poco importano le assenze (tante, a onor del vero) che il Bayern deve registrare: la realtà dice che il Napoli batte i vice-campioni d’Europa, presentandosi con fiducia alle porte della nuova stagione. Cannavaro in stupenda rovesciata risponde ad Alaba, poi il secondo tempo è scoppiettante: Pandev entra e sfrutta la sgroppata di Zuniga per il 2-1, Shaqiri pareggia di punizione prima del timbro decisivo di Insigne. E Mazzarri, a fine match, gongola: “I ragazzi hanno fatto di più di quel che mi aspettassi”.

FORMAZIONI – Match affascinante, ma dalle assenze illustri: non foss’altro perché mancano i nazionali italiani e tedeschi, impegnati fino alle fasi finali degli Europei. De Sanctis è sostituito da Rosati, Neuer da Starke. E poi mancano Gomez, Schewinsteiger, Lahm, Badstuber tra gli altri. Roba da nulla, insomma. Mazzarri schiera Insigne dietro ad Edu Vargas e porta Hamsik sulla linea dei centrocampisti, Heynckes risponde con Mandzukic –in rete contro l’Italia con la maglia della Croazia- unica punta. Sulla sinistra, ecco Contento: origini partenopee, nome Diego Armando. Facile capire perché.

CRONACA – Di entusiasmo, ad Arco di Trento, ce n’è in abbondanza. Sia da parte dei tifosi del Napoli, in ritiro a Dimaro, che di quelli del Bayern, di stanza a Riva del Garda. E poi l’amichevole ha un intento nobile: partenopei e tedeschi doneranno l’intero incasso, più 100000 euro a testa, alle persone terremotate dell’Emilia e in particolare di San Felice sul Panaro. Sul campo, si pensa che non ci si debba aspettare moltissimo da giocatori con le gambe imballate. Eppure di cose apprezzabili se ne vedono: soprattutto da Alaba, che dagli sviluppi di un corner batte Rosati al 15’, con l’ausilio di una deviazione di Campagnaro. L’ex numero 1 del Lecce evita lo sbando parando in due tempi su Robben, poi si vede solo il Napoli: Vargas piazza l’esterno su centro di Dossena (molto attivo, spesso impreciso) ma Starke devia, Insigne spara a lato col destro. Il palo sfortunato di Vargas e la deviazione di Starke sul sinistro di Dzemaili precedono il gioiello di Paolo Cannavaro: splendida rovesciata per l’1-1, pochi secondi prima della fine del primo tempo.

L’inizio di ripresa cala notevolmente di tono ed intensità, come è lecito attendersi. Tra la consueta girandola di cambi e una comprensibile stanchezza, le due contendenti creano poco o nulla: Vargas ha ancora l’opportunità di far male ma viene stoppato dalla diagonale di Contento, prima di lasciare il posto a Pandev. Poi, ecco che partono i fuochi d’artificio. È proprio il macedone a firmare il 2-1: appoggio semplice semplice a porta vuota, a dare un tocco di concretezza alla stupenda incursione di Zuniga sulla fascia destra. Pia illusione: perché qualche minuto più tardi è il sinistro preciso dello svizzero Shaqiri a impallinare Rosati da calcio di punizione, riportando il risultato in parità. Finita qui? Manco per sogno. Entra in scena Insigne, già vicino alla rete nel primo tempo: destro secco e al secondo tentativo è 3-2, dopo che nella stessa azione Starke aveva negato la rete al neo entrato Vitale. Termina qui, non prima di un ultimo brivido firmato Van Buyten (esterno della rete di testa). E il Napoli si prende una piccola rivincita della sconfitta patita lo scorso anno all’Allianz Arena di Monaco.

CHIAVE – Lorenzo Insigne si presenta come meglio non potrebbe al Napoli e ai suoi tifosi: lasciando perdere le sgambate coi dilettanti, il primo gol decisivo della stagione è suo. Il destro di controbalzo con cui l’ex pescarese batte Starke è la rete che indirizza dalla parte di Mazzarri e dei suoi un match frizzante, pur all’alba della nuova stagione.

TATTICA – Mazzarri ripropone il 3-5-2 provato in ritiro, con Hamsik arretrato sulla linea dei centrocampisti e la rapidità di Insigne e Vargas davanti. Si tratta in realtà più di un 3-5-1-1, visto che lo scugnizzo trotta alle spalle del cileno. Niente sorprese nello schieramento del Bayern Monaco, consolidato negli anni: Heynckes si affida al consueto 4-2-3-1, con Mandzukic a fungere da punta unica e il trio formato da Alaba, Robben e dal neo acquisto Shaqiri a supportarlo.

CHICCA – Ma non dovevamo vederci più? E invece si vedono ancora, Napoli e Bayern Monaco, anche se il nuovo incontro riveste meno importanza rispetto ai due andati in scena lo scorso anno nel girone di Champions League: al San Paolo terminò 1-1, all’Allianz Arena prevalsero i tedeschi (3-2) grazie a una tripletta di Mario Gomez. Passarono entrambe agli ottavi di finale.

MOVIOLA – È un’amichevole, e basta questo per capire come di animosità non possa essercene granché. Peruzzo ha pochi patemi, evita bonariamente di ammonire come avrebbe fatto in un’altra occasione (entrata violenta di Campagnaro su Contento, nel primo tempo) e in generale vive un pomeriggio più da spettatore che da protagonista.

PROMOSSI&BOCCIATI – Cannavaro pareggia con una splendida rovesciata, Shaqiri fa 2-2 togliendo i ragni dall’incrocio di Rosati, Insigne è decisivo: oscar per loro tre. Ma anche Alaba, prima di uscire per infortunio, è una spina nel fianco della difesa partenopea. Da rivedere Dossena, e non convince appieno Hamsik nella posizione di centrocampista centrale: l’impressione è che Mazzarri tornerà presto a schierarlo qualche metro più avanti.

IL TABELLINO

NAPOLI-BAYERN 3-2


NAPOLI (3-5-1-1): Rosati; Campagnaro (80' Grava), Cannavaro (46' Fernandez), Britos (60' Aronica); Zuniga (86' Bariti), Dzemaili (87' Fornito), Inler (46' Gargano), Hamsik (88' Palma), Dossena (71' Vitale); Insigne (86' Novothny); Vargas (60' Pandev). A disp. Colombo. All. Mazzarri

BAYERN (4-2-3-1): Starke; Alaba (40' Cam Emre), Van Buyten, Dante, Contento; Timoshchuk, Luiz Gustavo; Robben, Shaqiri, Rafinha (46' Hojbjerg), Mandzukic (60' Pizarro). All. Heynckes

ARBITRO: Peruzzo di Schio

MARCATORI: 16' Alaba (B), 46' Cannavaro (N), 66' Pandev (N), 74' Shaquiri (B), 83' Insigne (N)

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