Per ripianare i bilanci e continuare ad investire anche in epoca di fair play finanziario, la società nerazzurra sta pensando ad una svolta gestionale, direttamente dalla Cina.
La crisi è già presente da tempo, mentre il fair play finanziario si avvicina inesorabile. Entrerà in voga nel 2014, ed è per questo che le società impreparate stanno lavorando alacremente per presentarsi al meglio alla nuova realtà. Una di queste è l'Inter, che guarda al futuro strizzando l'occhio all'estremo Oriente.Sì perchè c'è bisogno di riequilibrare i conti e ripianare le spese in vista della nuova norma. E allora Massimo Moratti sta pensando ad una svolta gestionale, una risorsa che permetta di investire anche nel prossimo futuro. Il patron nerazzurro sta infatti valutando l'ingresso in società di un'azionista di minoranza, proveniente direttamente dalla Cina, come evidenzia 'Il Corriere dello Sera'.
A Pechino e dintorni l'Inter gode di tantissima popolarità, e possiede anche tanti campus formativi per i giovani. E tanti sono gli uomini col portafoglio gonfio che vorrebbero fare le fortune della società nerazzurra. La costruzione del nuovo stadio sarebbe il primo passo, e lo dimostrano i contatti tra Moratti e la China Railway Construction Corporation, società che dovrebbe occuparsi della realizzazione dell'impianto.
Sono passati già 15 anni dal luglio del 1997, quando con 51 miliardi di lire l'Inter acquistava Ronaldo. Adesso, pero, i tempi sono cambiati. Sono temi di rifondazione e rinnovamento. L'idea è quella di tornare subito in alto, sia nel mercato che sul campo. E la Cina, in questo senso, potrebbe essere il futuro.
