thumbnail Ciao,

Dopo tante stagioni a difendere la porta della Fiorentina l'anno scorso arrivò il trasferimento al Genoa in cui stabilì un record personale in negativo: 69 goal subiti.

Sebastien Frey, 32 anni, tanta esperienza, buone qualità, ieri ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport in cui parla della stagione che sta per cominciare.

Un 2011-2012 da dimenticare? Macché: “personalmente sono soddisfatto di quanto ho fatto la stagione scorsa ho subito un calo durante il ritorno, ma nel finale mi sono rifatto”. Non è uno che si butta giù facilmente, non è pronto a entrare in spirali depressive che condizionano i risultati, l’età passa, ma, dice, “il mio fisico non mostra cedimenti. In più trovo positiva la concorrenza di un ragazzo forte come Perin”.

Una carriera piena, ma povera di vittorie e nel momento in cui il sole va verso il tramonto Frey ci svela che “Da ragazzino speri di diventare famoso, poi di vincere Champions, un Mondiale o un Europeo, qualcosa è rimasto nel cassetto, qualche rimpianto legato soprattutto alla nazionale”.

Ma le vittorie non sono tutte, soprattutto ora, dove la piazza è sì importante, però non ambisce a risultati europei. Seba Frey ha spiegato a cosa punta realmente adesso: “Il vero obiettivo ora è chiudere la carriera con dignità”.

Intelligenza e maturità attributi non estranei al francese che dribbla a perfezione le domande sullo slogan (la nostra maglia una seconda pelle) della campagna abbonamenti della Samp e sugli episodi di Genoa-Siena: “lo sberleffo fa parte del gioco e dobbiamo accettarlo, ma di quanto accaduto (durante Genoa-Siena) non voglio parlare.”

Sarà una squadra diversa quella che inizierà la nuova stagione, tante cessioni importanti, nuovi giovani innesti da far sbocciare e un Gilardino ritrovato “Il Gila che vedo in questi giorni è in gradi di fare la differenza.”

Sullo stesso argomento