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Il tecnico partenopeo ha spiegato anche che nelle prossime amichevoli punterà sul tandem Vargas-Insigne: "Stanno crescendo e in questo momento sono i più brillanti".

Dal ritiro estivo di Dimaro, ha parlato in conferenza stampa il tecnico del Napoli Walter Mazzarri, che ha sposato in pieno il mercato della società partenopea, con gli arrivi, ormai prossimi, di Gamberini e Behrami dalla Fiorentina, e ha lanciato il tandem Vargas-Insigne nelle prossime amichevoli estive. "Gamberini e Behrami? Aspetto l'ufficialità, perché nel calcio non si sa mai. - ha esordito - Sono due giocatori di una certa esperienza".

"Gamberini va rivalutato come abbiamo fatto l'anno scorso con Pandev, -
ha proseguito - due anni fa era in Nazionale. Può ricoprire più ruoli e diventare utile alla causa. Behrami è più giovane, e nonostante l'annata della Fiorentina, si è sempre impegnato. Può ricoprire più ruoli, giocando in mezzo o da esterno, oppure da mezz'ala nel centrocampo a cinque, come stiamo giocando oggi. Sarà utile sia a livello numerico, sia a livello qualitativo".

Nei prossimi impegni amichevoli troverà spazio la coppia Vargas-Insigne. "Visti i carichi di lavoro è giusto che giochino loro - ha spiegato Mazzarri - perché sono i più brillanti e stanno bene. In questi test valuterò anche se saranno utilizzabili anche in futuro".

Per il tecnico livornese i due giovani stanno allenandosi molto bene. "Vargas rispetto allo scorso anno l'ho visto molto migliorato, anche se ha qualche problema con la lingua e ci mette un po' di più a capire. - ha affermato - Insigne L'ho visto più forte e tonico. In campo s'è visto che è stato con un allenatore che prapara gli attaccanti come Zeman, certi automatismi gli sono rimasti e li ha imparati bene. E' riuscito subito a muoversi bene con Hamsik e Pandev. Ha fatto tante esercitazioni, è migliorato tanto".

Con i nuovi arrivi dal mercato, chi rischia di più di star fuori è l'uruguayano Gargano. "Siamo ripartiti dall'ultima gara vincente e in quella occasione Gargano non c'era. - ha spiegato Mazzarri - Nel distribuire le casacchine mi attengo a quello, sono ripartito da questo input. Chi vince giocherà, quest'anno chiunque può stare fuori. Lui in questo momento se la gioca con Inler, è normale che la casacca la prenda lo svizzero proprio per quello che ho detto poco fa".

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