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Il centrocampista argentino è a Milano dal 2004: "Sto bene qui ed è giusto mettersi sempre in discussione". Sulla lotta Scudetto: "Possiamo e dobbiamo lottare per il titolo".

L’Inter lotterà per lo Scudetto? Fate una domanda del genere a Esteban Cambiasso e lui non darà nemmeno il tempo di finire la frase: “Può e deve farlo”. La Juventus non fa paura: “Hanno anche la Champions quest’anno e potrebbero perdere qualcosa in campionato…”. Il centrocampista argentino, a Milano dal 2004, vuole tornare a vincere dopo una sola stagione di digiuno. Sono ben quindici i titoli già messi in bacheca.

Partiamo dalla Juve , la rivale per eccellenza dei nerazzurri dopo lo scandalo Calciopoli del 2006. I bianconeri hanno appena festeggiato lo Scudetto e si sono rinforzati sul mercato. E’ l’avversario da battere. Cambiasso non trema e azzera il – 26 in classifica dell’ultimo torneo: “Un campionato è lungo e alla fine i veri valori vengono fuori. Quello che è successo lo scorso anno – spiega alla ‘Gazzetta dello sport’ - ormai è il passato. Adesso si riparte tutti da zero. La Juventus si è ulteriormente rinforzata, ma nella prossima stagione avrà la Champions League...”.

Il tifoso bianconero ha la battuta in canna: l’Inter, la prossima stagione, il martedì e il mercoledì può passarli al cinema. Niente Champions. “Ne abbiamo fatte a meno per 7 anni su 8 perché quando la giochi e non la vinci è come se non l’avessi giocata. Non partecipandovi per il club il danno economico c’è – ammette Esteban - ma da calciatore baratterei altre 2-3 mancate qualificazioni con un altro successo. Questa volta giocheremo l’Europa League e abbiamo intenzione di vincerla”.

Il 'Cuchu' ne ha conquistati di trofei in undici anni di Inter: “Preferisco contare i 15 titoli vinti che le presenze...”. Dopo una stagione a secco è arrivato il momento di ripartire:  “Ci sono stati dolore e delusione per i risultati, ma l’amore per questa squadra non è mai svanito. Lo abbiamo constatato qui in ritiro. All’Inter sono felice – sottolinea l’argentino - anche se qualche offerta l’ho ricevuta. Sia prima che dopo la stagione del Triplete, nel 2010”.

Cambiasso è stato poco brillante lo scorso campionato, come tutta la squadra. I fischi e gli applausi ironici però sono già nel dimenticatoio: “All’Inter e nelle grandi squadre dove ho giocato sono sempre stato messo in discussione. Se non ti senti in discussione, è l’inizio del fallimento perché rilassarsi nel calcio non va bene.

Quanto agli applausi ironici dei tifosi per la mia sostituzione contro il Catania – conclude - dico che alla gente sono state fatte credere cose che con il campo non c’entravano niente. Qualcuno ha abboccato, altri no, ma l’amore del popolo dell’Inter l’ho sempre sentito. In passato come adesso”.

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