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L'ex allenatore biancoceleste ha dato consigli su come gestire Maurito: "Bisogna sempre tenerlo coinvolto", facendo anche una richiesta al presidente: "Deve sfoltire la rosa".

Non ha mai dimenticato il suo trascorso biancoceleste e così, quando bisogna parlare di Lazio, Delio Rossi è sempre disponibile. Intervistato dai microfoni di 'Radio Manà Manà', il tecnico romagnolo ha parlato di Mauro Zarate (lanciato da lui nel 2008), della nuova gestione societaria e di Vladimir Petkovic, il nuovo tecnico biancoceleste.

La prima battuta è su Maurito, una vera e propria incognita in casa Lazio. "E' un giocatore particolare. Gli devi dare fiducia - ha detto Rossi - ha i suoi pregi e i suoi difetti. Devi sempre tenerlo coinvolto altrimenti è meglio non averlo. Il suo pregio migliore è nel gioco uno contro uno e preferisce giocare di più sulla sinistra per rientrare sul destro: in questo modo diventa mortifero. Difetti? Deve migliorare nel gioco senza palla perchè la vuole sempre sui piedi. Se non impara questo diventa prevedibile"

L'obiettivo è farlo convivere con Klose, ma non sarà facile. "Zarate non è una seconda punta - ha sottolineato Rossi - sono due giocatori teoricamente complementari ma, secondo me, farebbero fatica. Zarate dovrebbe fare dei movimenti da seconda punta, un lavoro che solitamente non faceva. Il suo vero limite, però, è sempre stato il suo entourage".

Rossi si è soffermato sulla nuova politica societaria della Lazio. "Quando c'ero io c'erano maggiori problemi economici e c'era una programmazione più attenta sui giovani. Oggi la squadra è più esperta, con elementi strutturati. Dipende però tutto da come vuole giocare l'allenatore". E se fosse ancora sulla panchina laziale, chiederebbe a Lotito di..."Sfoltire la rosa".

Il tecnico parla anche di Petkovic, sottolineando le differenze con Reja. "Non lo conosco bene ma posso dire che esistono due categorie di allenatori: quelli che sono ben caratterizzati e che usano un particolare sistema di gioco e quelli che invece si adattano ai giocatori che hanno in rosa. Reja rientrava nella seconda categoria".

Infine una battuta sul suo futuro. "Sono in aspettativa - conclude Rossi - ma soprattutto perchè non ho trovato la giusta proposta. Devo avere entusiasmo per trasmetterlo. Per andare all'estero devi avere un agente Fifa: in questo senso sono un pò anacronistico perchè faccio tutto da solo. In questo momento c'è molta confusione in Italia. Si parla tanto di progetti ma la verità è che non ci sono soldi e idee. Solo la Juventus ha fatto programmazione. E' un calcio "mordi e fuggi" nel quale non mi ritrovo".

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