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"Pazzini giocava con dieci ragazzi, è normale che avrebbe avuto difficoltà anche Milito. Comunque volevo vedere certe coppie e certi tridenti, e lui non rientrava in questo tipo".

Domenica sera è stata giornata di dichiarazioni in casa Inter. Ha parlato Giampaolo Pazzini, accusando la società nerazzurra di aver deciso sul suo futuro da tempo: per lui a Milano non c'è più posto. Non sono certo passate inosservate tali parole.

Ieri, secondo 'La Gazzetta dello Sport', è andato in scena il castigo. Partitella in famiglia, squadra verde contro squadra arancio. Nella prima i giocatori della prima squadra, nell'altra i ragazzini della primavera con un unico intruso. Per l'appunto, il 'Pazzo'.

Morale della favola, l'ex attaccante di Fiorentina e Sampdoria non vede mai la palla ingabbiato dai suoi amici 'grandi'. "Pazzini giocava con dieci ragazzi, è normale che avrebbe avuto difficoltà anche uno come Milito. Comunque volevo vedere certe coppie e certi tridenti, e lui non rientrava in questo tipo di esperimenti" ha evidenziato mister Stramaccioni a fine gara.

Insieme a lui anche Yago Del Piero, mentre dall'altra parte Milito ha rincominciato a segnare: doppietta per l'argentino al fianco di Guarin, Palacio e compagnia davanti ai 3000 tifosi sugli spalti pronti a spingere i propri colori. Con o senza Pazzini.

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