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Tante le soddisfazioni in questa stagione per Totò, il quale pronostica futuri successi azzurri grazie alle nuove leve e rassicura i tifosi bianconeri sull'operato dei Pozzo.

Una stagione da incorniciare per Totò Di Natale: dopo il quarto posto con l'Udinese, spinta a forza dai suoi goal, è arrivata la Finale dell'Europeo, giocato a viso aperto da un'Italia che ha convinto e divertito e ha visto il folletto campano tra i protagonisti. Intervistato da 'La Gazzetta dello Sport', l'attaccante bianconero ha parlato degli splendidi ricordi che porterà dentro di sé dopo quest'annata:

"Innanzitutto quello di essere stato l'unico ad aver fatto gol alla Spagna. E' stata una grande rivincita dopo quel rigore del 2008. Ho detto a Casillas: 'Ehi, ora siamo pari'. Lui si è messo a ridere, è un gran portiere, Ma i ricordi sono tanti, è stata una grande esperienza, un gruppo bello. Platini ha la mia maglia, Bierhoff è venuto in spogliatoio a complimentarsi, i presidenti Napolitano e Monti hanno avuto grandi parole per noi. Gli amici di Udine mi hanno sostenuto".

Una doppia sfida all'Europeo contro la Spagna, che non ha lasciato rimpianti nell'animo di Di Natale, vista la superiorità dimostratadalle 'Furie Rosse': "Credo che la prima partita con loro sia stata la nostra miglior gara. Ma la Spagna è di un altro pianeta, è più avanti di noi, nella cultura. Ha grandi giovani, si diverte e Iniesta è proprio super. In finale eravamo stanchi, con diversi infortunati e in 10, peccato".

Da attaccante navigato qual'è, Di Natale si è trovato a fare da 'chioccia' al giovane talento Balotelli, sul quale ha dichiarato senza mezze misure: "Potenzialmente è un fenomeno. Ha gamba, potenza, un destro incredibile. Deve giocare più con i compagni e imparare alcuni movimenti senza palla. Se capisce bene le qualità che ha è da Pallone d'oro. Gli ho parlato tanto e lui mi ha chiesto tanto perchè mi diceva che io vedo la porta e faccio gol. Lui ha in testa il gol".

L'Europeo in Ucraina e Polonia ha riportato alla ribalta internazionale Antonio Cassano: "Con la Germania è stato grande. Ora sogna il Mondiale, ma deve giocare con continuità" e consacrato ancora una volta Andrea Pirlo come uno dei migliori centrocampisti del mondo: "Ha una marcia in più, è lo schema dell'Italia. Penso possa arrivare bene al Mondiale 2014. Lui come Buffon. Gigi ha dimostrato di essere il migliore".

A proposito di Mondiali in Brasile, secondo Di Natale l'Italia potrà togliersi delle soddisfazioni grazie ai nuovi talenti emergenti: "Questa Nazionale ha un futuro perchè ha un gioco. E il futuro ha due nomi: Destro, fortissimo, e Giovinco che ha qualità e che alla Juve può dimostrare. Soffriva perchè non giocava ma gli ho spiegato che il domani Ë suo. Poi voglio vedere bene Insigne che mi sembra un bel giocatore".

Intanto in casa Udinese la proprietà deve fare i conti con l'ira dei tifosi, arrivati a scrivere una lettera aperta alla famiglia Pozzo dai toni civili ma piccati. Non va giù al 212 firmatari della missiva il puntuale smantellamento della squadra attuato in ogni estate, oltre a promesse di rafforzamento disattese. Il popolo bianconero si interroga soprattutto sugli investimenti all'estero dei Pozzo, neo-proprietari di Granada e Watford che mal si conciliano con il periodo di crisi tanto sbandierato.

Da parte sua il capitano bianconero ha tentato di rassicurare l'ambiente: "Devono stare tranquilli. I Pozzo sanno quel che fanno. Hanno venduto, ma sapendo di avere i ricambi, non possono prendere campioni navigati. I conti si fanno alla fine, bisogna capire che a Udine un giocatore forte dopo 2-3 anni deve andar via. Abbiamo perso Asamoah, Isla e Handanovic, ma Brkic, Muriel, Badu e i nuovi sono forti".

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