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"In avanti invece abbiamo un reparto che in Italia non ha nessuno e pochi altri hanno in Europa. In più ci saranno Pato e Cassano, che l'anno scorso sono stati fuori a lungo".

Comincia il terzo anno rossonero di Max Allegri, comincia l'anno della probabile rifondazione di casa Milan. Ora come ora la stagione 2012/2013 del 'Diavolo' pare indecifrabile: sarà ancora ai vertici oppure, causa addii dei tanti senatori, sarà transizione?

"Occorre capire che servirà qualcosa in più da parte di chi è rimasto, una crescita da parte di tutti, unita a una grande voglia di rivincita. Ed è necessario molto più senso di responsabilità". Così, alla 'Gazzetta dello Sport', l'ex Cagliari mette in guardia la propria formazione.

Punto di riferimento nello spogliatoio dovrà esserlo anche Ibra: "Quest'anno assieme ad Ambro e Thiago dovrà diventare un esempio per i compagni. Lui è uno che si responsabilizza molto, avrà grande voglia di rimettersi in discussione per provare a far meglio dell'anno scorso. Non deve accontentarsi. Scambiarlo con Balotelli? Non lo farei con nessuno".

Galliani fa il vago sullo svedese e Thiago Silva, ma "fortunatamente non andrà via nessuno dei due. In caso contrario, sarebbe molto difficile sostituirli. Qualche partenza comunque dovrà esserci: l'obiettivo è arrivare a 22-23 giocatori più i tre portieri".

In caso di nuovi acquisti arriverà, secondo Allegri, "un centrale di centrocampo. In avanti invece abbiamo un reparto che in Italia non ha nessuno e pochi altri hanno in Europa. In più ci saranno Pato e Cassano, che l'anno scorso sono stati fuori a lungo: per loro sarà un'annata molto importante".

Magari comincerà a giocare in stile blaugrana come vuole Berlusconi: "Il presidente lo sa che il Barça ha giocatori pazzeschi, di un'altra categoria. Loro giocano così perché hanno le caratteristiche per poterlo fare. Berlusconi mi chiede solo che la squadra migliori sotto il piano del gioco, e ha ragione. Cercherò di accontentarlo".

All'Europeo si è visto ancora una volta un gran Andrea Pirlo: "Il Milan offriva un anno, la Juve tre, è andato dove ha trovato stimoli nuovi. E comunque con me, quando è stato bene, ha sempre giocato".

Dopo la polemica con la Juventus durata tutto l'anno scorso, non si può non chiedere il numero di titoli bianconeri: "A mio parere sono 31. Sbagliano tutti, perché nessuno considera il campionato di B... Però ora basta con questo teatrino, c'è un organo competente che decide".

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