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La stagione della Lazio è appena partita e capitan Rocchi fa da portavoce: "Petkovic? Chiaro e diretto; Zarate? Non ci sono problemi"

L'attaccante biancoceleste rivela che il ritiro procede nel migliore dei modi e che ci sono i presupposti per una grande stagione. E intanto avvisa Giordano: "Lo voglio superare".

Non poteva che essere Tommaso Rocchi a raccontare le sensazioni di questi primi giorni di ritiro della Lazio. Il capitano ha affrontato diversi temi, partendo dal nuovo allenatore per arrivare anche a casi spinosi come la grana Zarate.

E proprio da Petkovic che inizia la conferenza stampa del giocatore: "Il mister è una bella persona - esordisce Rocchi -, si è presentato molto bene, chiaro e diretto. La cosa più importante è lavorare al massimo delle nostre possibilità, con il rispetto reciproco. Lo staff è molto preparato, sono molto attenti sul campo e anche fuori a tutto quello che facciamo. L'impressione è stata molto buona".

Con il nuovo allenatore, finora, è arrivato solo Ederson da cui è rimasto subito conquistato: "Sicuramente parla meglio di Dias. E' simpatico, si è inserito subito bene ed è un bravissimo giocatore. Mi è sembrato subito un giocatore di qualità, un acquisto importante che darà qualcosa in più alla squadra".

Qualcosa in più che lo stesso Rocchi vuole dare, visto che c'è sempre Giordano nel mirino: "Il mio obiettivo - ammette senza mezzi termini - è quello di superare Bruno Giordano e poi raggiungere chi mi sta davanti. Inoltre quello di giocare il più possibile e di dare una mano alla squadra. L'obiettivo collettivo è raggiungere la Champions League".

Il capitano parla anche dei suoi due compagni di squadra, Mauri e Zarate, che hanno passato dei mesi turbolenti: "Stefano ha vissuto una situazione difficile, però l'ho visto sereno e pensa solo a giocare a calcio e a fare bene per la Lazio: speriamo la situazione si risolva il prima possibile. Con Mauro, invece, non ci sono mai stati problemi".

Per ultimo Rocchi ha parlato del suo futuro che potrebbe essere anche lontano da Roma: "Ho quest'anno di contratto, oggi sono un giocatore e poi penso di giocare ancora uno-due anni, non so ancora. Quando sarà il momento parlerò ancora con la società. Non penso ad andare a giocare da un'altra parte".

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