La nuova Inter tornerà a vincere, parola di Milito: "Sono sicuro che ricominceremo a gioire! Il 'Clan' argentino? Finiamola con queste storie..."

L'attaccante argentino promette la stagione del riscatto e promuove i nuovi Palacio e Silvestre. L'importante, dice, sarà soffrire e restare uniti...
24 goal lo scorso campionato. Quanto basta per rinascere e sentirsi di nuovo un punto fermo dell'Inter. Diego Milito è pronto per vivere una nuova stagione da protagonista, con l'augurio che stavolta i risultati della squadra siano migliori rispetto allo scorso anno.

"Io intoccabile? Mi fa molto piacere - le parole dell'argentino alla Gazzetta dello Sport - ho sempre detto che qui sto magnificamente, per i compagni, per la società, per i tifosi dai quali mi sento sempre amatissimo: ribadisco che non riuscirò mai e poi mai a ripagare tutto l'affetto che gli interisti hanno nei miei confronti".

L'obiettivo, spiega, è rimanere a Milano fino al 2014, cercando di tornare a vincere qualche trofeo: "Sono convinto che ricominceremo subito, sennò me ne starei a casa. Dobbiamo partire forte, essere uniti, avere la mentalità giusta e soffrire. Senza sofferenza non si raggiunge nulla".

Com'è lontano il periodo del Milito mangia-goal: "Non nego che mi scocciasse quella fase di goal sbagliati, e anche un bel po', però non ho mai voluto fare drammi. Anche il fatto di aver cambiato tecnico non è da sottovalutare: partire con uno, continuare con un altro e averne un terzo non credete che lasci indifferenti".

Ripartire con Stramaccioni, dice, sarà "un enorme plusvalore". In avanti, magari al posto del Pazzini furioso ("Se andrà via mi dispiacerà, il suo sfogo mi ha un po' sorpreso"), potrebbe arrivare Mattia Destro: "Si allenò con noi l'anno del Triplete, con Mourinho. Già lì si vedeva un grandissimo attaccante, completo, bravo tecnicamente, e tutto questo è stato confermato dalla grande stagione appena fatta. Oltretutto ha ancora tanto tempo davanti per migliorare".

I simboli del Triplete, pian piano, stanno andando via tutti, anche se resistono gli argentini: i maligni vociferano che sia dovuto all'influenza del famoso Clan. "Cerco di non farci caso, ma dispiace sentire certe cose perché tutti i giorni lavoriamo insieme e tanto, tutti e a prescindere dalla nazionalità. Lo so che fuori c'è chi la vede così, chi parla di Clan: ma è sbagliato, e sarebbe ora di smetterla perché così non è".

I 'nuovi' Palacio e Silvestre, assicura, sono "due giocatori da Inter". Proprio l'ex genoano dovrebbe formare il tridente-tipo assieme allo stesso Milito e a Sneijder: "Se Stramaccioni ci considera con questa disposizione è un assetto molto forte, senza dimenticare Cou e Alvarez, sia chiaro". In conclusione, il Principe fa un voto per tornare ai trionfi del passato: "Darei tutto, anche della tintura sui capelli: tanto poi va via...".