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Il fantasista nerazzurro: "A livello di squadra non è stato molto buono, ma ho giocato, segnato, non posso lamentarmi. I momenti più belli sono legati alle vittorie nei derby"

Al popolo nerazzurro ha fatto vedere solo a sprazzi le doti che avevano fatto innamorare i tifosi del Velez ma Ricky Alvarez traccia un bilancio tutto sommato positivo della sua prima stagione in Italia. Ospite del 'Nike Barber Shop' a Buenos Aires, il fantasista argentino ha parlato della sua avventura all'Inter: "A livello di squadra non è stato molto buono, ma a livello personale posso dire che sono abbastanza soddisfatto. Ho giocato abbastanza, ho segnato, non mi posso lamentare”.

"Certo, la stagione 2011-2012 non è stata la più gloriosa dell'Inter - spiega Alvarez al quotidiano 'Olé' - per meglio dire è stata la prima senza titoli dopo sette anni di trionfi. I momenti più belli, comunque, sono legati alle vittorie nei derby".

La Serie A è ovviamente un campionato più impegnativo rispetto alla massima serie argentina e Ricky ammette di essere rimasto colpito da due dei principali protagonisti della stagione da poco terminata: "Chi mi ha impressionato di più? Direi Ibrahimovic e Pirlo, giocatori che fanno sempre la differenza".

Il ventiquattrenne di Buenos Aires è riuscito ad ambientarsi in Italia grazie anche alla nutrita colonia argentina in nerazzurro: "Mi piace andare a mangiare al ristorante di Zanetti, ha della carne davvero squisita, mi aiuta a sentire meno la nostalgia di Buenos Aires".

Alvarez sogna ora di affermarsi in nerazzurro ma anche di riconquistare l'Albiceleste: “Sono sempre in contatto con lo staff tecnico, mi chiedono sempre come sto. Ho visto in tv la vittoria per 4-3 contro il Brasile. Dire qualcosa su Messi sarebbe ripetitivo. E’ il migliore al mondo e per fortuna è argentino”.

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