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Il portiere giallorosso è pronto a tuffarsi nell'avventura con la nuova Roma targata Zeman: "Lui è un idolo qui. A Roma sto bene, la squadra è buona. Avremo modo di ripartire".

La sua Olanda è uscita nella maniera più incredibile e inaspettata: zero punti in tre partite e addio sogni di gloria. Maarten Stekelenburg, però, non ha intenzione di demordere e non vede l'ora di rifarsi da ques'ultima delusione. Del calcio offensivo, però, non si potrà liberare. Appena tornerà a Roma ci sarà Zdenek Zeman, il vero fautore dello stile 'tutti all'attacco'.

La 'Gazzetta' ha riportato le parole del portierone giallorosso: dall'Olanda alla Roma il gioco offensivo resta, ma dovranno cambiare i risultati. "Non ho problemi di questo tipo: calcio offensivo, calcio difensivo, io voglio vincere, lo stile usato per farlo non è affare mio". Esordisce così Steke, che non sembra affatto preoccupato delle idee tattiche del boemo.

"Ho sentito che gli piace molto giocare all'attacco
- continua l'ex Ajax - ma anche con Luis Enrique si giocava tutti in avanti. Sono allenato ormai. So che Zeman è già stato alla Roma, che ha fatto un buon lavoro, che per tutti è un idolo. Non ho motivo di preoccuparmi".

Il futuro dell'Olanda, invece, appare più complicato. "Questa per noi è stata una botta violenta. Siamo arrivati qui dopo la finale del Mondiale, eravamo convinti di avere le chance per andare avanti. Ma abbiamo sbagliato tutto e non so perché. E poi è il modo che non mi è piaciuto, ma ora bisogna riflettere e cercare di ripartire, perché questo gruppo non è più giovanissimo, ma abbiamo ragazzi nuovi da inserire e anche per la mia generazione non è finita".

Adesso Steke vuole solo prendersi le sue soddisfazioni con la Roma, gli obiettivi rimangono gli stessi. "Quelli che mi sono sempre posto in tutta la mia vita: vincere - conclude il portiere giallorosso - A Roma sto bene, ho un contratto, la squadra è buona. Avremo modo di ripartire. Come la mia Olanda".



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