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"Sto aspettando la chiamata giusta che non è ancora arrivata. Mi sono state accostate delle squadre che non ho mai sentito, come la Sampdoria".

E' uno dei tecnici italiani più apprezzati in assoluto, la sua ultima stagione però è stata macchiata da un esonero figlia di un momento di follia. Delio Rossi, terminata la sua avventura con la Fiorentina, è adesso alla ricerca di un progetto dal quali ripartire.

Intanto, intervistato da Il Tempo, ha parlato del ritorno di Zdenek Zeman alla Roma: "Perchè non ha scelto la Lazio? Bisognerebbe chiederlo a lui… però mettendo a confronto le rose delle due squadre quella della Roma si adatta più al suo gioco. Se fossi io l’allenatore sarei io a dovermi adattare ai giocatori. E’ più facile modificare la rosa della Roma e adattarla a Zeman piuttosto che cambiare la rosa della Lazio. Zeman è un allenatore caratterizzante e quindi chi prende lui deve fare una squadra adatta alla sua filosofia di gioco".

La Lazio ha puntato a sorpresa su Petkovic: "Sicuramente è un tecnico fuori dal giro dei grandi, non ha allenato squadre importanti ma credo che chi ha deciso di prenderlo ha valutato tutti i pro e i contro. Tare e Lotito lo considerano all’altezza di una grande squadra e di una grande piazza perciò non è da considerare una scommessa".

Rossi è ancora alla ricerca di una panchina: "Sto aspettando la chiamata giusta che non è ancora arrivata. Mi sono state accostate delle squadre che non ho mai sentito, come la Sampdoria. Sto valutando alcune situazioni sia in Italia che all’estero. Se arriva la proposta giusta sono pronto ad accoglierla, altrimenti continuerò ad aspettare un progetto interessante".

Il tecnico riminese rischia però di pagare caro i pugni sferrati a Ljajic nel corso di Fiorentina-Novara: "Ho pagato, sto pagando e pagherò, ne ero consapevole nel momento stesso in cui è successo. Se sarò penalizzato pazienza".

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