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Intanto continua il discorso Breno. Il difensore, atteso dalla dirigenza laziale, si è avvalso della facoltà di non rispondere Breno alla prima udienza del processo.

Caso Olimpico senza via di fuga. La lotta tra Claudio Lotito, presidente della Lazio, e il Coni prosegue senza sosta e anzi, ogni giorno che passa, 'regala' nuovi spunti, nuovi problemi, nuove contrapposizioni tra la società biancoceleste e l'organo presieduto da Gianni Petrucci.

L'accordo, come evidenzia 'La Gazzetta dello Sport', è nuovamente in discussione per la distanza sulla distribuzione dei biglietti della nuova tribuna presidenziale, con la scadenza fissata il 20 giugno. Ma se la compagine capitolina non venisse iscritta dal patron entro mercoledì, basterebbe pagare 20.000 e rimandare il tutto fino al 30 giugno.

Ma la sorpresa c'è. Lotito, infatti, starebbe pensando a Salerno come stadio di casa. Se il presidente della Lega Beretta lo accetterà, la squadra giocherà in Campania nel 2012/2013. Del resto il regolamento lo prevede senza restrizioni.

Intanto continua il discorso Breno. Il difensore, atteso dalla dirigenza laziale, si è avvalso della facoltà di non rispondere Breno alla prima udienza del processo davanti al tribunale penale di Monaco che lo vede imputato di incendio doloso aggravato.

Igli Tare lo attende: "Conto su di lui , deve avere una nuova occasione nella vita. Se esce da questa faccenda lo attende una grande squadra".

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