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"Se prendiamo il Barça, il Man Utd e il Real Madrid, parliamo di tre squadre che fatturano circa 500 milioni di euro. Questi club in questo momento sono più forti di noi".

E' stata una stagione straordinaria quella della Juventus, coronata da 42 partite consecutive senza subire sconfitte e uno Scudetto che ad inizio stagione sembrava improbabible, se non impossibile. L'unica sconfitta è arrivata all'ultimo atto stagionale, nella finale di Coppa Italia col Napoli, ma non ha rovinato il giudizio sulla stagione.

"Quest'anno - ha detto il patron bianconero, Andrea Agnelli, ai microfoni della BBC, come riporta anche il Corriere dello Sport - abbiamo avuto venti giocatori nuovi, solo cinque dalle passate stagioni e solo due dal 2006, ossia Gigi Buffon e Giorgio Chiellini. Venti giocatori nuovi per ottenere i risultati che volevamo ottenere. Ci siamo riusciti e ne siamo estremamente orgogliosi. Ho dimenticato di citare Del Piero tra i giocatori del 2006? No, stavo proprio aspettando la sua domanda - scherza Agnelli - Alessandro è il nostro storico capitano, è parte della nostra storia, insieme a Boniperti, Platini e Scirea. E' un monumento della Juventus e lo sarà sempre".

Tornare ai vertici non è stato semplice per la Juventus, che dopo la sentenza di Calciopoli che nell'estate 2006 l'ha retrocessa in Serie B ha faticato a ritrovare la sua dimensione 'da Juve'. Dopo due stagioni terminate al settimo posto, però, ecco il ritorno al successo... "Le sensazioni di quell'estate del 2006? Eravamo in paradiso e siamo stati gettati all'inferno. Ora, però, siamo tornati in paradiso".

"Io in quel momento sentivo di aver vinto il campionato - ha spiegato ancora Agnelli - eppoi l'Italia ha vinto il Mondiale con cinque-sei giocatori della Juve in campo. E' una storia complicata, ma penso che molti degli aspetti legali debbano ancora essere chiariti. Personalmente mi sentivo triste e pensavo che la sentenza nei nostri confronti fosse ingiusta. Ad ogni modo l'abbiamo rispettata, perché siamo retrocessi e poi siamo tornati. E abbiamo vinto di nuovo. Come andare dal Polo Nord al Polo Sud, o dall'inferno al paradiso, come ho detto prima".

Dopo la vittoria dello Scudetto è tema del giorno, ormai da settimane, il discorso sulla 'terza stella'. Discorso che, secondo Agnelli, non ha possibilità di fraintendimenti... "Dipende da come si contano gli scudetti vinti - ha detto - Se si torna indietro al 1905 quando abbiamo vinto il primo, o al 1923, o agli anni '30 quando ne abbiamo vinti cinque consecutivamente e li metto tutti insieme uno ad uno io ne conto trenta. Inclusi anche quelli vinti nella scorsa decade. Anche quei due lì.. E sono convinto che tutti i giocatori della Juve, anche quelli che ora sono avversari come Ibrahimovic, li sentono loro".

E per la Juventus, dopo due stagioni fuori dalle competizioni europee, nella prossima stagione ci sarà anche il palcoscenico della Champions League... "In Champions dovremo combattere con nuove forze economiche come City, Chelsea, Psg e Malaga - ha detto il presidente bianconero - Bisogna, però, guardare anche all'aspetto finanziario in una società. Se prendiamo il Barcellona, il Manchester United e il Real Madrid, parliamo di tre squadre che fatturano circa 500 milioni di euro, o il Bayern che fattura circa 350-400. Questi quattro club non sono in una serie tutta loro, ma in questo momento sono sicuramente più forti di noi. Tutti gli altri club si aggirano circa sui 200-280 milioni, una situazione dove siamo stati anche noi. Dopodiché si tratta solo di scegliere la gente giusta e i giocatori giusti e, a quel punto, sei pronto per giocartela".

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