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"Abbiamo portato in prima squadra De Sciglio, Merkel, Strasser, in prestito abbiamo Oduamadi, Verdi e Romagnoli. L'ideale sarebbe ripetere la storia di Kingsley Boateng".

E' stato presentato quest'oggi a San Siro il programma del Milan per i giovani, il Milan Junior. A intervenire e spiegare nello specifico tale iniziativa ci ha pensato, oltre al responsabile del settore giovanile rossonero Filippo Galli, anche Adriano Galliani.

Non è l'aver vinto caterve di titoli, il punto che rende più fiero l'ad: "Siamo fieri di quello che abbiamo fatto in 26 anni, straordinario a livello sportivo con 28 trofei conquistati. Ma la cosa che rende orgogliosa la società è la cosa fatta per i ragazzi, vogliamo dedicare le nostre energie a loro".

Andati via i grandi 'vecchi', il 'Diavolo' ripartirà proprio dai giovani: "Sono soddisfatto da quello che sta succedendo nel settore giovanile. Abbiamo portato in prima squadra De Sciglio, Merkel, Strasser, in prestito abbiamo Oduamadi, Verdi e Romagnoli. Stiamo investendo risorse economiche importanti".

Galliani rivela due retroscena, il prezzo di De Sciglio e il passato di Montolivo... "Il primo lo abbiamo preso a 10 anni, siamo andati al Cimiano e lo abbiamo comprato per 500 euro. Quando aveva sette anni il nostro Zagatti aveva capito che Montolivo sarebbe diventato un grande giocatore. I genitori poi hanno deciso di non cederlo e farlo crescere all'Atalanta.

"Il Milan ha giù avuto giovani brillanti negli scorsi anni ma alcuni di loro, come Matri, Donadel, Astori e Marzoratti, sono stati ceduti forse troppo presto. In futuro cercheremo di fare più attenzione. Come primo passo -
prosegue il rossonero - cercherò di rintracciare quelle persone che ci hanno portato questi ragazzi in passato. Possono tornare utili alla nostra società. Pensate ad Antonini: anche lui era nostro, è tornato dopo tanti anni e ora è un nostro pilastro".

Il nuovo portiere del Diavolo è Gabriel, presentato così dal dirigente: “Questo 19enne non è cresciuto nel nostro settore giovanile, è dell'under 20 brasiliana. Da luglio verrà tesserato per il Milan e i nostri osservatori ne parlano molto bene, è nato calcisticamente nel Cruzeiro.

"Il suo passaporto? Gabriel sarà tesserato come extracomunitario. Il nostro obiettivo è fare arrivare i nostri giovani in prima squadra. Se poi non sarà possibile, o per loro sarà meglio trovare altre soluzioni, cercheremo di cederli a società di Serie A per farli restare ad alto livello"
precisa l'amministratore delegato.

Tornando ai giovani, quindi, l'obiettivo massimo sarebbe quello di ripetere il caso di Kingsley Boateng: "Emblematico. L'ideale, se riuscissimo a creare tanti piccoli Boa sarebbe il massimo. A 10 anni è statvo osservato al Milan Junior Camp per poi fare tutta la trafila delle giovanili, fino alla prima squadra. In pratica il massimo della riuscita".

Galliani conclude il proprio intervento sottolineando la differenza tra il calcio professionistico e quello giovanile.

"Nel primo contano i risultati, ma con i ragazzi non è la stessa cosa. In Primavera o nella Berretti non è importante arrivare in classifica prima dell'Inter o vincere tutte le partite. Nelle giovanili l'obiettivo primario, ripeto, è formare i ragazzi dando loro la possibilità di arrivare un giorno in prima squadra".


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