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Il tecnico dell'Inter si prepara alla prossima stagione con molta fiducia dopo aver concluso in maniera positiva la parte finale dell'annata appena conclusa.

La prossima stagione, la 2012-2013, sarà sicuramente quella del nove per il nuovo tecnico dell'Inter Andrea Stramaccioni. Il quale, ai microfoni di Sky Sport 24, ha parlato di come sono andati questi suoi primi mesi sulla panchina nerazzurra e di quali sono i suoi intendimenti per il futuro.

"Mi sarebbe piaciuto molto poter diventare un calciatore professionista, anche se non avevo proprio il fisico adatto. Ho visto il calcio sempre e solo come una passione, non come qualcosa che mi avrebbe potuto dare anche da mangiare. Per quanto riguarda il mestiere da allenatore ho cercato negli anni di carpire quali erano i segreti degli allenatori della Roma. Sacchi per me è un modello di riferimento, un'icona, vedendo le sue squadre ho imparato tanto, mi ha anche detto tante belle cose".

Poi il discorso si sposta sul futuro, che sarà all'Inter: "Già prima di prendermi come allenatore della prima squadra il presidente aveva visto tante partite della Primavera, non solamente la Next Generation. Mi hanno fatto firmare un contratto in modo che se le cose non fossero andate per il meglio non mi sarei bruciato; oltre a quello con la Prima squadra ne ho firmato uno di due anni con la Primavera, sarei tornato ad allenare lì o mi sarei fermato, ma non avrei avuto comunque particolari problemi. Non vedo ancora giovani pronti per la prima squadra, San Siro è un ambiente che ti brucia facilmente. Adesso la società con me vuole aprire un nuovo progetto".

Impossibile non parlare del derby, una della soddisfazioni maggiori sulla panchina nerazzurra sino a questo momento: "Chiesi a Sneijder di dare fastidio a Van Bommel e ad Alvarez di fare lo stesso con Abate in modo da lasciare in area l'uno contro uno a Milito. Una squadra o la si va a prendere alta alta o si sta bassi bassi. Il goal di Maicon? Glielo facevo provare spesso in allenamento, prendeva sempre la traversa. Per fortuna poi è andata in rete a San Siro, dove lui diceva che c'è la rete più profonda".

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