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"Hernanes è un giocatore di grande valore, un patrimonio della società. Breno ed Ederson? Sono stati visionati, ma non ci sono certezze".

Si sono inseguite, sorpassate e scontrate: ora per le pretendenti al terzo posto ci sono 90' per sperare nella qualificazione Champions. Qualificazione che pareva nelle mani della Lazio prima del sorpasso friulano: domani Edy Reja dovrà battere l'Inter e sperare nel passo falso degli uomini di Guidolin.

"Abbiamo un'opportunità e non dobbiamo farcela sfuggire" ha tuonato il tecnico biancoceleste in conferenza. "L'Inter è una squadra forte, non sarà facile, ma noi siamo consapevoli della nostra forza e il ritrovamento di Klose anche se all'80% ci dà maggiore fiducia. Abbiamo lavorato bene, c'è la convinzione di fare bene e augurarsi che il risultato ci dia ragione".

Il futuro capitolino non dipenderà dal piazzamento finale: "Non penso che le valutazioni su un allenatore si possano trarre da una gara. Il lavoro si vede nell'arco del campionato, poi la società valuterà cosa ha fatto il tecnico. Non si può valutare il lavoro in una partita, ci conosciamo da tempo e la valutazione verrà fatta complessivamente".

L'anno prossimo potrebbe esserci pure Maurito Zarate: "Se dovesse tornare alla Lazio sarebbe un giocatore maturato dal punto di vista caratteriale e potrebbe fare una grandissima annata".

In ogni caso tutto sarà fatto per il bene laziale: "Con Lotito ne ho parlato anche ieri di alcuni giocatori. Parliamo in prospettiva futura e a parte gli screzi di qualche mese fa abbiamo un ottimo rapporto. Indipendentemente da tutto credo che la Lazio cercherà di fare bene e di accrescere il valore della squadra. Io non so dove sarò, la programmazione penso che sia naturale, dipenderà anche da dove saremo noi".

Si parla anche di mercato: "Hernanes è un giocatore di grande valore, un patrimonio della società. Breno ed Ederson? Sono stati visionati, ma non ci sono certezze. Sono monitorati come tanti altri, Tare avrà parlato con i loro procuratori. Si iniziano tante trattative poi bisogna vedere quelle che vanno in porto. Dal punto di vista tecnico non posso dire se possono essere adatti a un progetto societario perché ci sono tante componenti".

Battere i nerazzurri, come detto, non sarà facile: "Sappiamo bene del valore di questa squadra e delle sue qualità. Ha ritrovato la vena di Milito che non sbaglia più niente.

Sta facendo cose straordinarie. Zanetti sembra che non finisca mai, ma non solo lui. Dietro hanno qualità importanti. A noi il compito di aggredirli e non farli ragionare per giocare a ritimi alti. Se vogliamo avere ragione dobbiamo cercare di fare la partita, quando abbiamo adottato questo sistema di gioco abbiamo avuto ragione".

"Ho dato tanto a questa società" - ha continuato Reja riguardo al suo futuro -. Sono sempre a Formello a studiare e vedere cassette. Ho sempre dato il massimo e sarei felice di poter rimanere e poter dare seguito e continuazione a questo progetto che non è ancora arrivato al termine. Da quando sono arrivato ci sono state tante cose da fare, tagliare qualcosa per metterne altre.

Se quest'anno non avessimo avuto i problemi che abbiamo avuto a quest'ora saremmo già in Champions, soprattto la mancanza di Klose è stata determinante. A quest'ora saremmo già in porto considerando i valori di questo campionato. L'anno scorso con 66 punti siamo arrivati quinti".

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