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Il centrocampista sa che i friulani arriveranno al Massimino molto motivati ma li avverte: "Noi vogliamo raggiungere quota 50 e regalare un'altra soddisfazione ai tifosi".

Intervenuto ai microfoni de ‘Il Friuli' e di 'Udineseblog’, il centrocampista del Catania, Francesco Lodi, ha parlato della sfida che mette di fronte gli etnei alla sua ex squadra, l’Udinese, in quella che costituisce una sfida decisiva per definire l’accesso dei friulani alla prossima Champions League.

“Forse a Udine non sono riuscito ad esprimermi ai livelli attuali perché sono capitato situazione diversa, – ha dichiarato – in un ruolo in cui non avevo mai giocato; solo là ho fatto l'esterno, e probabilmente si è visto che il mio ruolo è quello di centrocampista puro”.

“Però ha rappresentato comunque un'esperienza importante, – ha aggiunto Lodi –  che mi ha fatto crescere, e ne conservo un buonissimo ricordo. Comunque non ero un calciatore di proprietà dell'Udinese, ma in prestito con diritto di riscatto; la società a fine campionato aveva fatto le proprie valutazioni, decidendo di non riscattarmi, così ho preso un'altra strada; di certo non posso pentirmi in questo senso”.

A prescindere dal suo rendimento personale, per Lodi l'esperienza di Udine è stata comunque importante. "Ho un ricordo stupendo di tutto l'ambiente, – ha dichiarato il centrocampista – spesso sento ancora molti dei miei compagni di allora, e anche Vincenzo Pisacane, il titolare di un ristorante dove mi sono trovato benissimo. Saluto tutti, ma domenica avversari per novanta minuti, e solo dopo di nuovo amici".

Di Natale ha minacciato di voler smettere di giocare, Lodi però vuole convincerlo a tornare sui suoi passi. “Conosco Totò da tantissimo tempo: è capitato altro volte che ha detto cose simili, e lo dice perché realmente ci crede in quel momento, così come certamente sta succedendo adesso, ma domenica gli parlerò. – ha annunciato – Vorrei capire cosa ha in testa, e speriamo io riesca a convincerlo di cambiare idea. Spero che riesca ad andare agli Europei, lo meriterebbe davvero. Totò è il numero uno”.

Il discorso si è quindi incentrato sulla sfida del Massimino. “A loro basta un punto per qualificarsi alla Champions – ha sottolineato Lodi – e certamente certamente arriveranno a Catania con enormi motivazioni; noi però vogliamo raggiungere il nostro obiettivo, quota 50, e regalare un'altra soddisfazione ai nostri tifosi, che sono meravigliosi”.

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