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La Roma non riesce a superare il Catania che con questo pari stabilisce due ulteriori record aggiornando anche quello dei punti, adesso a 48. Domenica chiusura contro l'Udinese, sarà grande festa al Massimino.

Un Catania da battaglia, tenace e fortunato quanto basta, riesce a fermare la Roma di Luis Enrique, portando a casa un risultato positivo che in terra capitolina mancava dal 1965. Totti ribadisce la forza giallorossa ma il risultato non cambia, altro pareggio dopo l' 1-1 del girone di andata.

La classifica etnea rimane soddisfacente, decimo posto con un margine di +2 sulle inseguitrici Atalanta e Chievo e il solito +5 sui cugini del Palermo. Aggiornato il record dei punti, e superato quello dei punti fuori casa e dei gol nella massima serie.

COSA VA - Il ritorno alla normalità, alla consistente e sfacciata voglia di giocarsi la partita dove e con chiunque. Lo sappiamo, l'elefante al cospetto delle grandi si esalta, trova gamba, trova fiato ma soprattutto ritrova la testa e la lucidità per far male con le solite palle inattive, vere e proprie ciliegine di una torta basata sul sudore e sul lavoro.

Ottima la manovra di gioco, eccellente il dinamismo degli avanti rossazzurri, con Barrientos e Gomez tornati quelli di inizio stagione e supportati da una linea mediana solida ed efficace.         

COSA NON VA -
Troppa sofferenza nel reparto difensivo, principalmente sugli esterni dove le folate di Bojan e Marquinho hanno messo in difficoltà gli out arretrati dei rossazzurri.

Poco contenuto Francesco Totti per vie centrali, troppo spazio per lui e i due gol mostrano in maniera palese la mancanza di raddoppio sul “pupone” che non realizzava una doppietta da diversi mesi. Le reti del reparto avanzato? Per adesso un illusione, poca lucidità e poca freddezza sotto porta, benedette siano le palle inattive.

TOP & FLOP - Prestazione collettiva che va oltre la sufficienza, con il picco e il conseguente podio agguantato dagli argentini Carrizo, Barrientos e Gomez. Determinante il “gatto” rossazzurro che tra i pali ha ritrovato la forma e le parate decisive dopo un leggero periodo di appannamento durato circa 20 giorni.

Barrientos e Gomez hanno creato tantissimi problemi sulle fasce difensive dei giallorossi, con Taddei ed Heinze asfaltati a più riprese e quasi mai pericolosi in fase di proposizione. Discorso diverso per Bergessio, Izco e Bellusci, tanta buona volontà ma anche tanta imprecisione, determinante alla fine nel computo totale delle marcature.

CONSIGLI PER IL MISTER - Una vittoria contro l'Udinese, in piena corsa per la qualificazione alla prossima Champions, farebbe superare agli etnei il muro dei 50 punti, stabilendo un primato dal sapore squisito e atteso ormai da diverse stagioni.

Mister Montella si gioca tutto questo, oltre che la conferma del titolo di sorpresa del campionato e siamo sicuri che riuscirà a trasmettere la voglia di vittoria ai suoi ragazzi, per un match che potrebbe (ma non dovrebbe) anche essere l'ultimo davanti al pubblico del Massimino per l'aeroplanino. Nell'ultimo incontro della stagione per vincere serve la testa, prima e più della condizione fisica, ormai notevolmente diminuita in questo caldo e afoso finale di campionato.  

IL FUTURO -
Un futuro da decifrare e tutto da scoprire, Udinese a parte. Il Catania si appresta a chiudere questa splendida stagione con la speranza di poter conquistare un risultato positivo davanti il proprio pubblico, per potere festeggiare tutti insieme il notevole percorso di crescita intrapreso da diversi anni e che sta maturando giorno dopo giorno.

Il prossimo sarà un anno particolare, il primo senza l'AD Pietro Lo Monaco, saranno tanti i dubbi relativi alla prossima stagione ma una certezza riempie il cuore e l'orgoglio del popolo etneo: Il Catania per la prima volta nella storia chiuderà il campionato nella massima serie davanti ai cugini del Palermo, l'unica e vera ciliegina sul fantastico campionato disputato dai terribili elefanti rossazzurri.

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