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Donadoni ha portato il Parma all'ottavo posto ma non vuole fermarsi: "Produrre bel calcio, e lanciare giovani". Il merito è anche di un super Giovinco, uomo in più dei ducali.

Donadoni ha stregato Parma. I numeri gli danno ragione: cinque vittorie consecutive e ottavo posto in classifica. Se pensiamo che fino a qualche mese fa i ducali lottavano per non retrocedere allora è chiaro come la mano dell’ex milanista ha prodotto beneficio.

Dalle colonne della 'Gazzetta dello Sport', il tecnico dei crociati fa un primo bilancio della stagione in gialloblù. Nel suo Parma, però, non ci sono segreti: ”Il merito è del lavoro che tutti svolgono insieme. Del mio staff, dei dirigenti, dei giocatori che hanno dimostrato di essere professionisti molto seri”.

Per Donadoni, l’obiettivo è costruire un progetto a lungo termine: Diventare come l'Ajax, mi riferisco all'Ajax di qualche anno fa. Produrre bel calcio, lanciare giovani, far divertire la gente. Parma è già una realtà importante, vorrei che diventasse un punto di riferimento per tutta la nostra regione”.

Tra i protagonisti di questo Parma c’è Giovinco, che per l’allenatore emiliano rappresenta il valore aggiunto dei ducali: “Spero che resti perché mi darebbe gusto allenarlo ancora. E' fortissimo, ha grandi margini di miglioramento e, in questo momento, non è secondo a nessuno”.

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