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L'argentino sprona la squadra in vista della trasferta di Bergamo, invitando i suoi compagni a rialzare la testa dopo il passo falso col Siena: "Dobbiamo rimboccarci le maniche".

Il deludente pareggio con il Siena ha complicato la rincorsa al terzo posto della Lazio, che ora si trova a due punti da Udinese e Napoli, ma Lionel Scaloni non vuole arrendersi e, nonostante un'infermeria affolatissima, carica la squadra in vista della partita contro l'Atalanta, in programma domenica prossima allo stadio 'Atleti Azzurri d'Italia'.

“Ho appreso che mancheranno anche Biava e Ledesma – ammette l'argentino ai microfoni di 'Lazio Style Radio' - Un altro brutto colpo per la nostra rosa, che è già falcidiata dalle assenze. Ma noi andremo a giocarcela come abbiamo sempre fatto, consapevoli di poter vincere anche senza tanti compagni importanti".

I fischi dei tifosi a fine gara? Uno sfogo di rabbia, secondo il centrocampista biancoceleste: “I tifosi ci saranno sempre vicini e lo faranno anche in futuro, i fischi erano soprattutto di rabbia, loro sanno che noi ci siamo impegnati fino alla fine. In tanti anni di carriera non ho mai visto 40 infortuni in una stagione, ma nonostante questo ci siamo sempre rialzati e andremo a Bergamo ad onorare la maglia, che io e i miei compagni siamo fieri di indossare".

Scaloni infine commenta la sua condizione in vista della gara con l'Atalanta, dichiarando che domenica farà di tutto per esserci: “Ho preso qualche colpo di troppo, ma dovrei recuperare. Se vogliamo dire la nostra, dobbiamo stringere i denti un po' tutti quanti, purtroppo siamo stati un po' sfortunati, ma bisogna rimboccarsi le maniche ed andare avanti senza paura".

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