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"Non siamo ancora morti, abbiamo le possibilità di farcela così come le avevamo prima. Iniziamo col vincere domani, proviamo a riaccendere la luce".

Sono stati giorni complicati quelli che si sono vissuti in casa Lazio. La sconfitta di Udine, la rissa finale e le lunghe squalifiche inflitte a Marchetti e Dias, hanno reso più complicata la preparazione della fondamentale sfida con il Siena. I biancocelesti, ancora in corsa per il terzo posto finale, non possono però permettersi altri passi falsi.

Edy Reja, nella conferenza stampa che precede il match, è ripartito proprio da quanto accaduto ad Udine: "Tutti hanno visto quel che è successo, le immagini sono chiare. Pensavamo che la partita fosse finita, poi abbiamo visto Bergonzi fare il gesto di continuare. Abbiamo preso un goal che considero irregolare, i nostri calciatori si erano fermati. La sensazione nostra è che il fischio sia arrivato dai pressi del campo, avevamo capito che Bergonzi volesse scodellare la palla, non è andata così. La sua direzione durante i 90' è stata buona, pensiamo però al Siena, Udine è alle spalle e la società ha fatto i suoi passi..."

La Lazio deve continuare a credere nel terzo posto: "Non siamo ancora morti, abbiamo le possibilità di farcela così come le avevamo prima. Iniziamo col vincere domani, proviamo a riaccendere la luce, anche perchè con il Siena ci giochiamo un'ultima occasione per restare in corsa. Vincere sarà indispensabile, serve una reazione, speriamo di ritrovare un po' di serenità".

Al solito, Reja dovrà fare i conti con le assenze: "Bisogna valutare le condizioni di Rocchi, Matuzalem e Biava, in difesa grosse alternative non ne abbiamo. Forse cambieremo modulo, domani prenderemo una decisione. Lulic ha ripreso a lavorare, speriamo di riaverlo domenica. Klose? Dovrebbe rientrare con l'Atalanta. Quello che posso dire è che in tanti anni di carriera non mi era mai capitata una stagione così tra infortuni ed altre cose extra campo".

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