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Il tecnico giallorosso tra il sarcastico e il teso durante la conferenza stampa di vigilia del match contro la Fiorentina. La corda con stampa e tifosi è sempre più esile...

Un silenzio così lungo davvero è da record mondiale: 50 rumorosissimi secondi, contrappuntati dai flash dei fotografi e dall'imbarazzo degli astanti, da parte di Luis Enrique ieri a Trigoria per rispondere ad una domanda fattagli durante la conferenza stampa di vigilia del match tra la Roma e la Fiorentina in programma oggi. Una scena peraltro non nuova in questa stagione per il tecnico asturiano, che ha abituato a lunghi silenzi o risate sarcastiche i propri interlocutori.

Il buon 'Lucho', travolto dalla critica dopo la disfatta contro la Juventus (siamo a 13 sconfitte stagionali, solo due volte la Roma ha fatto peggio nella sua storia), è apparso ieri davvero un uomo sull'orlo di una crisi di nervi, assumendosi sì le sue colpe per la stagione travagliata dei giallorossi, ma anche 'minacciando' il proprio addio e rivendicando ironicamente quanto di buono fatto: "Anche i 50 punti sono colpa mia...".

Se la stampa, in particolare quella romana, è stata individuata dal tecnico ex Barça come il nemico ormai dichiarato cui riservare sarcasmo e battute al vetriolo, non migliore è il rapporto allo stato attuale con la tifoseria della Lupa, che sembra aver perso a sua volta la pazienza nei confronti del 'progetto'.

Emblematico il sondaggio lanciato dal 'Corriere dello Sport', che si trasforma in un vero e proprio plebiscito a favore del ritorno del sempre amatissimo Zdenek Zeman: favorevole ad una Roma 'boema' è addirittura l'85% dei sostenitori giallorossi!

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