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L'uruguagio continua a far discutere per un rendimento al di sotto di ogni aspettativa (2 goal in 20 presenze e media reti di 0,10 a partita) e a Udine rischia di restar fuori.

Un Mondiale e una Coppa America da protagonista non si disputano per caso. E nemmeno trascinare l'Atletico Madrid alla conquista dell'Europa League è impresa da poco. Eppure, in casa Inter passano le giornate e continuano a chiedersi che fine abbia fatto il vero Diego Forlan.

La 'Gazzetta dello Sport' propone numeri che lasciano poco spazio all'immaginazione: 2 goal in 20 presenze stagionali, media reti di 0,10 a partita. Statistiche che sono lo specchio fedele di un'annata al di sotto di ogni aspettativa per il bomber uruguaiano. Spesso impiegato sulla fascia, a Firenze Stramaccioni gli ha dato una chance da trequartista per farlo entrare più nel vivo del gioco. Ma niente da fare.

E tra i tifosi, ecco scatenarsi paragoni col passato di sicuro poco confortanti. Eppure i dati dicono che Forlan è l'attaccante nerazzurro dell'era recente che ha segnato di meno. Meglio di lui, infatti, hanno fatto anche i vari Pancev, Hakan Sukur, Batistuta e Suazo.

L'ennesima prestazione deludente, avrebbe convinto Stramaccioni a lasciar fuori il 'Cacha' nella delicata trasferta di Udine per tornare al 4-3-3 con Stankovic in mediana e Alvarez-Zarate ai fianchi di Milito. E sempre in mediiana, il giovane tecnico potrebbe rilanciare Obi dal primo minuto per dare maggior dinamismo al reparto.

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