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La Fiorentina ha retto la pressione del Milan, ha saputo soffrire e quando è arrivato il momento giusto pungere lo ha fatto come solo le grandi squadre sanno fare.

La Fiorentina esce inaspettatamente vittoriosa da San Siro, battendo l’ex capolista Milan, e riprende con fiducia il delicato cammino verso la salvezza che aveva interrotto con le buie prestazioni delle ultime gare. Dopo sabato Delio Rossi può lasciarsi sfuggire un sorriso; la squadra è viva e con un Amauri in più a lottare per la salvezza.

COSA VA – La prestazione offerta dall’intero gruppo viola contro il Milan è la nota positiva che la squadra di Della Valle ha suonato al suo presidente ed ai tifosi, che da giornate non aspettavano altro. Non era facile evitare ad Ibrahimovic e soci di rendere il pomeriggio dei toscani un pomeriggio da incubo.

La Fiorentina ha retto la pressione del Milan, ha saputo soffrire e quando è arrivato il momento giusto pungere lo ha fatto come solo le grandi squadre sanno fare. Il cambio di modulo ha giovato sicuramente alla manovra viola, più spigliata e meno impacciata del solito. Se poi hai uno Jovetic così, tutto diventa possibile.

COSA NON VA – Qualche errore difensivo, anche grosso, si è visto ma dopotutto considerando la giovane età della difesa viola (Camporese e Nastasic, 41 anni in due) e considerando che stai giocando nella ’fossa dei leoni’, ci poteva anche stare.

In attacco poi Jovetic sembra spesso solo contro tutti e sembra evidente la mancanza di una forte spalla su cui possa appoggiarsi; con un Ljajic interessante ma ancora inesploso e per niente costante adesso Delio Rossi spera di aver ritrovato Amauri per superare questo problema.

TOP&FLOP – ‘Jo-Jo’ Jovetic su tutti! È il vero trascinatore di questa squadra. Un goal ed un assist per affondare il Milan di Ibrahimovic e del ‘nuovo’ Cassano. Riecco anche Boruc e Amauri. Grande prestazione del portiere polacco che neutralizza un serie notevole di palle pericolose; da sicurezza tra i pali, qualcosa in meno in uscita.

Bastano i pochi minuti finali ad Amauri per segnare un goal fondamentale anche per lui; ritrova la gioia della rete, la sua prima in maglia gigliata, dopo quasi un anno. Il giudizio su Ljajic non è ancora totalmente positivo; a parte qualche giocata importante, vedi la bella punizione parata da Abbiati, spesso sembra assentarsi dal gioco. Un talento ancora non pienamente espresso.

CONSIGLI PER IL MISTER – A San Siro De Rossi ha sfoderato un modulo diverso dal 4-4-2 che nelle ultime gare aveva portato più danni che altro. Alla vigilia della gara con il Milan poteva sembrare rischioso il cambio di modulo, un 3-5-2, con il quale il tecnico ha di fatto affidato il potente attacco rossonero alla giovane difesa viola.

In tal senso l’esperienza di Natali, al centro della difesa, è stata fondamentale per assorbire l’onda d’urto milanista. I nuovi innesti, come quello di De Silvestri, al posto di Cassani infortunato, hanno dato maggiore vivacità alla manovra della squadra, soprattutto sull’out di destra. Il rientro di Kharja è stato molto positivo e si è ben inserito nel centrocampo a cinque. Insomma il cambio di modulo sembra aver dato più dinamicità e maggior equilibrio all’assetto della squadra.

FUTURO – Le ultime sette giornate che attendono la Fiorentina non saranno per niente facili. Nel prossimo turno infrasettimanale la viola ospiterà il Palermo del presidente Zamparini, una squadra che ha ormai poco da chiedere al suo campionato perché fuori dai giochi per un posto in Europa anche se dopo la sconfitta di ieri, per merito della Juve neo capolista, si ritrova invischiata nella lotta per non retrocedere.

Dopo partirà per Roma, versante giallorosso, e poi al Franchi arriverà l’Inter di Stramaccioni; due sfide assolutamente difficili con due squadre importanti alla ricerca di un posto in Europa per dare senso così un senso ad una stagione, per entrambe, non felice.

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