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Da Catania passa il destino italiano ed europeo del Milan, parola di Allegri. Il quale aggiunge: "Ma non abbiamo paura del Barca nè pensiamo alla sfida contro la Juventus, siamo in testa..."

Il tecnico rossonero, intervenuto in conferenza stampa, ha parlato anche dello 'scontro' con Berlusconi e delle scelte di formazione in vista di domani.

Il campionato è tutt'altro che vinto. Per questo motivo il tecnico del Milan Max Allegri, intervenuto in conferenza stampa prima della sfida di domani contro il Catania, invita la squadra a non pensare alla gara di ritorno contro il Barcellona. Parlando però dei blaugrana, l'allenatore rossonero mostra di avere rispetto ma non paura dei campioni d'Europa in vista della sfida di ritorno.

"Il Catania è una squadra che fatto grandi cose in questo campionato sotto la guida ottima di Montella. Sono una squadra molto tecnica e in difesa appaiono abbastanza solidi. Domani sarà una partita molto difficile, anche in virtù degli impegni che abbiamo avuto ultimamente. Dal risultato della partita contro il Catania dipenderà la nostra prestazione sul campo del Barcellona martedì prossimo. La partita di domani del Cibali può essere paragonata a quella di Firenze dello scorso anno".

Poi si passa alla possibile formazione: "Fisicamente stiamo bene, domani ci sarà il recupero di Abate. Ci sarà Ambrosini, non Van Bommel, dovremo valutare se potrà essee presente contro il Barcellona. Non ci saranno Nesta e Seedorf, entrambi hanno bisogno di lavoro specifico dopo gli acciacchi che hanno avuto. Ibrahimovic sarà in campo, contro il Barcellona non è apparso in forma come nelle altre partite? A mio modo di vedere ha fatto cose buone e cose meno buone, ma sulle palle alte è stato molto bravo mercoledì, la squadra ha letto bene le sue spizzate. Potrebbero rientrare Pato e Cassano? Col primo parlerò dopodomani e valuterò le sue condizioni. Antonio spero di poterlo riavere presto, il finale di stagione sarà tosto".

Dopo il Barca Berlusconi ha parlato di 'prestazione così così', ma col patron non ci sono problemi: "Da quando sono arrivato qui ci confrontiamo sempre, lui esprime le proprie opinioni ed io le accetto, chiaramente. Si tratta sempre di normali confronti tra presidente ed allenatore. Siamo consapevoli che abbiamo giocato con la squadra più forte del mondo, ma questo non vuol dire che il Barcellona non possa perdere. Dobbiamo solo avere la forza giusta per preparare questa sfida, non fermiamoci allo 0-0 dell'andata".

La Juventus domani affronterà il Napoli, ma ai bianconeri Allegri non ci pensa: "Non ci penso, anche perchè in questo momento abbiamo 4 punti di vantaggio. Dipende da noi restare in testa al campionato, anche se è sicuro che loro non molleranno e lotteranno sino alla fine. Non è un caso che non abbiano mai perso".

La conclusione è dedicata alla questione relativa al manto di San Siro, giudicato inadeguato dal Barcellona: "Spero che il problema prima o poi si possa risolvere, anche perchè ogni anno vengono cambiati circa 5-6 manti erbosi".

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