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Gli orobici stanno battendo record su record e senza il -6 oggi sarebbero settimi a un solo punto dalla Roma occupante l'ultimo posto valido per l'accesso all'Europa League 2012-13

In casa Atalanta solo una settimana fa c'era disperazione, infortuni a Denis e Marilungo ed attacco dimezzato. Poi la partita di Domenica alle 12:30 in casa contro il Bologna, segnano i sostituti delle punte titolari vale a dire Gabbiadini prima e Tiribocchi poi. Sopra Bergamo è ritornato il cielo sereno. Mister Colantuono è oramai tranquillo, 37 punti in classifica ed esagerando 5 alla conquista della salvezza con 9 giornate ancora da giocare.

Se c'è qualcosa che alla squadra nerazzurra può dare fastidio quello è il -6 in classifica, senza quei punti di penalizazzione ora i bergamaschi sarebbero settimi in classifica ad un solo punto dalla Roma che in questo momento sarebbe qualificata alla prossima Europa League. Il d.t. della squadra, Marino, lo dice apertamente: "i nostri, per ciò che hanno dimostrato in questa stagione, meriterebbero senza dubbio l'accesso in Europa".

Effettivamente basta sfogliare dentro l'album dei ricordi per capire che questa stagione per i colori della Dea, è stata fantastica (e non è ancora terminata). Il record con campionato a 3 punti per vittoria risale alla stagione 06-07 con un'ottava posizione e 50 punti in classifica, guarda caso anche in quella stagione l'allenatore era Stefano Colantuono. Imprendibili l'Atalanta stagione 1947-48, 1961-62, e 1988-89.

Si può ancora violare il record invece di Mondonico (allenatore anche nel 1988-89) e di un certo Marcello Lippi nella stagione 1992-93. Per battere i record di due allenatori colonne del calcio italiano basterà anche un solo punto Domenica a Cagliari. Colantuono con grande probabilità però se ne infischia dei colleghi e pensa a sè stesso, sì perchè il secondo obiettivo dopo aver salvato la squadra, diventa quello di battere il suo record di 50 punti della stagione 2006-07.

Il direttore tecnico Marino oltre a vedere l'Atalanta salire sempre di più in classifica, coltiva il sogno di vedere il settore giovanile battagliare contro le grandi potenze del Milan e della Juventus. Si congratula con Schelotto per la sua forza, paragonandolo a un certo Mario Kempes e sperando che Prandelli lo noti in vista degli Europei. E infine conclude con un commento sulla lotta Milan-Juve "meglio inseguire che essere inseguiti".

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