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Bianconeri e rossoneri in Lega stanno portando avanti le stesse idee. Per questo motivo è necessario abbandonare le frizioni che hanno caratterizzato le scorse settimane.

Ieri all'assemblea di Lega c'è stato l'ennesimo atto della ritornata pace tra Milan e Juventus. Adriano Galliani, amministratore delegato rossonero, ha chiesto ufficialmente scusa per le parole rivolte durante il big match di sabato scorso al presidente bianconero Andrea Agnelli.

In realtà, come detto, le motivazioni di questa ritrovata serenità sono principalmente di carattere politico: entrambe le società infatti vogliono portare avanti in Lega le loro idee comuni. Ecco i principali tre progetti: l'elezione di un presidente con poteri forti (dove i club più importanti possano avere un peso di voto maggiore), la divisione dei diritti televisivi tenendo conto dell'importanza di chi aiuta più il movimento a crescere ed ingrandirsi, e la specificazione dei contratti collettivi dei calciatori, che tengano conto anche dal punto di vista fiscale dell'aspetto dei diritti d'immagine.

C'è però chi è sicuro che anche nella giornata di ieri ci sia stato qualche momento di frizione. In particolar modo nel momento in cui sono state riferite a Galliani le dichiarazioni di Agnelli, il quale ha ritirato fuori, seppur semplicemente in maniera descrittiva, gli episodi di Pirlo, le parole di Conte e Marotta post-Parma: "Devo chiarire che ho chiesto scusa ad Andrea Agnelli, non alla Juventus o ad Andrea Pirlo".

Un qualcosa sottolineato successivamente anche dal canale tematico rossonero, nello specifico dal direttore Mauro Suma: "Il bel gesto di Galliani non nasconde comunque la rabbia della società rossonera per la strategia comunicativa bianconera messa in atto nei venti giorni prima della partita contro il Milan. Inoltre, è giusto dire che, nei contatti ufficiali tra Galliani e Agnelli, non si è parlato di Andrea Pirlo".

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