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Il presidente bianconero ha deciso di fare il primo passo. Ha telefonato al suo collega per cercare di smorzare le polemiche post Milan-Juve. Sembra esserci riuscito.

La quiete dopo la tempesta. Può sicuramente essere definita in questo modo la situazione creatasi tra Milan e Juventus dopo le mille polemiche che hanno preceduto e seguito il match di sabato scorso a San Siro. Nella serata di ieri c'è stata infatti una telefonata tra l'amministratore delegato rossonero Adriano Galliani ed il presidente bianconero Andrea Agnelli che è servita a rasserenare gli animi.

In pratica entrambi i dirigenti (la telefonata però è arrivata dal Piemonte alla Lombardia) hanno convenuto che da qui alla fine della stagione tutti i rappresentanti delle due squadre dovranno 'limitarsi' nelle loro affermazioni, cercando in tutti i modi di abbassare i toni e di far parlare solamente il campo.

A favorire questo ritorno alla serenità è stato il rapporto che da tempo lega il dirigente rossonero al rampollo di casa Agnelli: poco prima che iniziassero le polemiche è stata proprio una telefonata da Milanello a bloccare l'inserimento della Juventus nella trattativa Tevez. Un segnale che, a qui tempi, ha semplicemente rappresentato l'ulteriore conferma dei rapporti più che idilliaci che intercorrevano tra le due compagini.

Galliani ha lasciato intendere che ciò che ha dato maggiormente fastidio all'ambiente rossonero e che ha portato a quelle reazioni forse esagerate (vedi discesa dell'Adriano furioso negli spogliatoi, video ad hoc sul sito ufficiale per incastrare Pirlo) sono state le eccessive lamentele arbitrali di Marotta e Conte nei giorni che hanno preceduto il big match. Ma la sola squalifica di Mexes e la mancata squalifica sia di Muntari che di Pirlo ha forse ulteriormente evitato altri strascichi polemici.

E' probabile quindi, ma lo si è intuito anche dalle dichiarazioni soft rilasciate sia da Allegri che da Conte quando lunedì si sono incrociati in occasione della premiazione della panchina d'oro, che da questo momento in poi nè Milan nè Juventus porranno in essere comportamenti al di sopra delle righe.

Anche perchè entrambe dovranno combattere fianco a fianco in Lega per cercare di 'fermare la cordata di otto club (Inter, Bologna, Cagliari, Cesena, Lecce, Novara, Palermo e Siena) che hanno chiesto le dimissioni del presidente di Lega Maurizio Beretta. Rossoneri e bianconeri vogliono invece che ci sia continuità con l'attuale presidente. Tra gli obiettivi delle due società c'è anche quello di creare all'interno del Consiglio di Lega una direttivo e delle Commissioni simili a quello dell'Eca, l'associazione che riunisce i club più importanti d'Europa.

A prescindere dalla questione Lega, è quindi possibile affermare il ritorno della pace tra Milan e Juventus? Vedremo però se si tratterà effettivamente di un riavvicinamento vero e proprio. O se, al contrario, le due società accantoneranno i dissidi solamente nel periodo necessario per 'giocare' a braccetto in Lega. Quando sarà possibile avere una risposta? Sicuramente alle reazioni che seguiranno al primo errore/favore arbitrale nei confronti di una delle due squadre.

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