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Il C.t. azzurro è convinto che le tre italiane impegnate in Champions possano tutte passare il turno e chiede di avere pazienza con i giovani della Nazionale.

Dopo una riunione in Federazione a Napoli, il commissario tecnico della nazionale Cesare Prandelli stava tornando a casa in treno a Firenze quando si è trovato circondato dai giornalisti, neanche fosse in conferenza stampa. In più c'era anche Biagio Izzo, il comico di nota fede partenopea, che seduto di fronte l'allenatore ha osservato l'insolità intervista rimanendo in disparte, divertito dalla situazione creata.

Come riporta 'Tuttosport', il treno partiva da Napoli e infatti le prime domande riguardano la squadra partenopea, dall'impegno del Franchi contro la Fiorentina all'andamento generale della squadra: " Mi immagino una bella partita che forse andrò a vedere al Franchi. Fiorentina e Napoli sono guidate da due ottimi allenatori. I tifosi azzurri dovrebbero essere orgogliosi del Napoli. Mazzarri ha trasmesso solidità di gioco e risultati. Se la società riuscirà a mantenere questi calciatori, affiancandone altri, in futuro potrà puntare a ogni obiettivo".

Ma per la squadra di De Laurentis martedi arriva al San Paolo la grande sfida di Champions con il Chelsea: "Nella gara secca può battere chiunque: oggi tutti i club preferiscono evitare la squadra di Mazzarri in una partita decisiva". Il Napoli di oggi ricorda la Fiorentina di Prandelli: "Porto un elemento a conferma di questo dato. Quattro anni fa a febbraio la mia Fiorentina era 5ª, agli ottavi di finale in Champions e in semifinale di coppa Italia. Poi si ruppe qualcosa".

In Champions ci sono anche Milan ed Inter: "Sono fiducioso nel passaggio del turno di tutte e tre le italiane. Il Milan ha praticamente ipotecato la conquista dei quarti contro l'Arsenal. L'Inter sta avendo una stagione di alti e bassi e ultimamente sta attraversando un momento difficile ma ha giocatori in grado di risollevare le sorti dei nerazzurri. Bisognerebbe sollecitare l'orgoglio dei suoi campioni".

In chiusura si parla di Italia e dei possibili traguardi: "Vediamo, ma non è facile: abbiamo la Spagna nel girone. La volontà c’è e spero di recuperare qualche calciatore, come Giuseppe Rossi, ad esempio. Sono molto fiducioso, so che sta guarendo bene". Capitolo Balotelli: "Lasciatelo maturare, ha solo 21 anni. Purtroppo in Italia non si dà il tempo ai giovani per maturare. Se fai un gol, sei un campione e ti mettono in prima pagina. Poi la settimana dopo sbagli un gol e dicono che sei immaturo. In Italia è difficile gestire la pressione psicologica".

L'incontro si chiude con Biagio Izzo che, sentendo il discorso nazionale, domanda al tecnico il dubbio di molti napoletani: "Mister, ma lo vogliamo convocare una volta Paolo Cannavaro...?" Segue immediata la chiara replica di Prandelli che non lascia molte speranze: "Cannavaro l’ho fatto giocare tanto dieci anni fa, quando allenavo il Parma. Ho visto che è cresciuto tanto sotto la guida di Mazzarri e oggi è un calciatore che si esprime molto bene nella difesa a tre".

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