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"Con grande rispetto di Ranieri e Lo Monaco ma io non voglio aizzare le folle. Ho un passato da calciatore che posso definire indomito ma leale, non ho mai aizzato nessuno".

Le sue parole nel dopo partita di Parma ha scatenato caos, reazioni da ogni dove: ora Antonio Conte torna a parlare alla vigilia della sfida contro il Catania, ancora una volta, non mandandole certo a dire. "Le reazioni alle mie parole? A livello di eleganza e stile non mi aspetto lezioni da nessuno dei personaggi che ha parlato, di fatto ognuno ha il suo modo di fare e di parlare. Se sono stato poco elegante cercherò di andare a lezioni di bon ton".

Il tecnico della Juventus ha evidenziato di essere stato sereno durante le sue dichiarazioni, mentre quelle di Claudio Ranieri lo hanno lasciato "perplesso. Ho sempre detto che non volevamo niente a favore, vogliamo solo che ci sia equità di trattamento. Con grande rispetto e stima di Ranieri e Lo Monaco ma io non voglio aizzare le folle. Ho un passato da calciatore che posso definire indomito ma leale, al massimo posso aizzare il tifoso della Juventus a venire allo stadio".

Si cerca poi, in parte, di parlare di calcio giocato: "Domani spero che vinca il migliore, se ci sarà un rigore netto al 90' a favore del Catania spero venga dato, così come se ci sarà a favore della Juventus. Il gruppo è pieno di adrenalina, mi auguro di essere l'antagonsita del Milan fino alla fine, sarebbe motivo di orgoglio. sappiamo che per vincere c'è da percorrere una determinata strada, noi la stiamo percorrendo veloce. Dobbiamo solo essere continui".

Tornando al dopo gara di Parma, arrivano le scuse per Giovinco: "Mi scuso per aver parlato di lui, perché nell'enfasi del match ho parlato dell'episodio che lo ha visto protagonista in modo non corretto. Il mio animo è sereno e non potrebbe essere altrimenti visti i risultati e la prestazione di Parma. Al Tardini abbiamo dominato, dimostrando che possiamo giocare con lo stesso atteggiamento sia in casa che fuori".

"Adesso serve solo fare qualche goal in più, facciamo un pò di fatica a centrare la porta, ma è un momento così. Un pò come quello che è successo a Milito, ora tornato il cannoniere eccezionale di sempre dopo aver vissuto una situazione complicata".

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