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Il terzino passato in prestito al Qpr riserva parole al vetriolo per i calciatori rossoneri, risparmiando solo Seedorf ("E' il padre del Milan"), Thiago Silva e Robinho.

O deve aver avuto qualche incubo notturno, oppure quei sei mesi a Milanello devono essere stati davvero infernali. Fatto sta che Taye Taiwo, terzino sinistro appena passato in prestito dal Milan al Queen's Park Rangers nel mercato di gennaio, durante un'intervista al 'Daily Mail' spara a zero sui suoi ex compagni, dimenticandosi forse che a giugno potrebbe ritrovarseli 'vis a vis'.

Il nigeriano ne ha praticamente per tutti, a partire dal suo 'rivale' di fascia Zambrotta: "Non si vedeva mai agli allenamenti – ha spiegato il mancino - Ma se c’era una partita al sabato, lui spuntava fuori il giovedì o il venerdì e alla fine giocava sempre. Questa è una cosa che non ho mai capito".

Zambrotta, ma non solo. Sentite Taiwo come prosegue la propria disamina tutta speciale: "Nesta? Non gli piace correre, ma se trova un attaccante poco mobile può anche bersi un bicchiere di vino e, nel frattempo, mantenere la porta inviolata. A Ibra quanto gli piace lamentarsi. Lo senti soprattutto quando non gli passi il pallone sui piedi. Da questo punto di vista è un giocatore abbastanza facile da marcare, al contrario di Inzaghi che è sempre in movimento. Per Aquilani il calcio inglese era troppo veloce, mentre Van Bommel non dimentica mai chi entra duro su di lui e la volta dopo risponde sempre".

Parole al vetriolo praticamente per tutti i titolari, eccezion fatta per tre di loro. "Seedorf è il padre del Milan. Se hai fatto male in partita o in allenamento è il primo a metterti un braccio sulle spalle - sottolinea Taiwo - Thiago Silva ha tutto: velocità, forza, gioco aereo. Forse è il miglior difensore del mondo. E Robinho nell’uno contro uno è il top".

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