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Il Massimino è un campo difficile per tutti, ma per i giallorossi ancora di più. Il bosniaco vuole essere di nuovo decisivo. De Rossi e Totti cii saranno, con loro sicuro Lamela.

La Roma sfida il Catania per spezzare l'incantesimo: i giallorossi - ricorda 'La Gazzetta dello Sport' -  non vincono in Sicilia dal 1970. Altro sortilegio da disinnesacare il non essere più riusciti a vincere quattro partite di fila, sono passati due anni ormai dall'ultima volta. Stasera i gialorossi ci proveranno: la voglia di essere decisivo di Miralem Pjanic e il buon periodo di forma di Francesco Totti fannno ben sperare.

Il bosniaco - scrive il 'Corriere dello sport' -  sa di poter fare di più e non vede l'ora di dimostrarlo. Per Luis Enrique è un giocatore importante, ma l'allenatore da lui si aspetterebbe qualche goal in più. "Sono soddisfatto dei miei primi mesi a Roma -  spiega Pjanic - tutto procede per il meglio. Posso migliorare comunque, da qui ai prossimi anni ho ampi margini di crescita".

Stasera Miralem potrebbe tornare a essere decisivo, l'ambinete caldo che la Roma troverà al Massimino non lo spaventa: "Speriamo di fare una grande gara, quello che succede intorno a noi fa parte del contorno".

La Roma proverà a espugnare un campo per lei sempre risultato indgesto. Nel 2008 il pullman giallorosso venne addirittura assalito, erano gli strascichi del 7-0 dell'andata imposto da Totti e compagni ai siciliani. Il capitano ci sarà anche questa sera, con lui in avanti Lamela è sicuro del posto; trema Bojan Krkic, insidiato dalla crescita di Borini. A centrocampo quasi certa la presenza di De Rossi, Juan e Heinze dovrebbero essere confermati in difesa; spazio a Rosi e José Angel sulle fasce.

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