Pirlo detta subito le condizioni ai FANTASTICI QUATTRO: "Possono giocare assieme a patto che CORRANO TUTTI"

Il veterano rossonero manda anche un messaggio allo spogliatoio: "Nessuna invidia per lo stipendio di Ibra, è giusto così".

Andrea Pirlo è il cervello del Milan (Grazia Neri)
In assenza di Gigi Buffon, la 'quota veterani' della Nazionale in ritiro a Coverciano è assicurata dal solo Andrea Pirlo, oltre ai 'più giovani' Daniele De Rossi e Alberto Gilardino. Per questo le parole del campione del mondo di Berlino hanno un peso specifico notevole quando parla della necessità per l'Italia di non ignorare la lezione di gioco della Spagna.

Ma Pirlo è anche uno dei senatori più ascoltati in casa Milan, ed allora anche le sue frasi in chiave rossonera - a proposito delle pressioni berlusconiane sul modulo ultraoffensivo - non passano sotto silenzio: "I 4 attaccanti possono giocare tutti insieme e mi sembra che l'obiettivo sia proprio questo. Possiamo farlo a condizione che davanti corrano tutti. Ci vorrà un po' di tempo per trovare i sincronismi...".

Pirlo è comunque molto ottimista - "con Ibrahimovic e Robinho siamo più o meno sullo stesso livello dell'Inter, abbiamo tutto per provare a vincere sia in Italia che in Europa" - e libera subito il campo da possibili pericoli interni innescati dall'arrivo dello strapagato Ibra: "L'ingaggio di Zlatan non sarà un problema per lo spogliatoio. Di grandi campioni ce ne sono pochi ed è giusto che guadagnino tanto...".

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