Stankovic prova a commuovere i partenti Balotelli e Maicon: "Mario è un talento, Maicon è UNICO!"

Eto'o: "Spero di poter segnare tanti goal".

Dejan Stankovic - Inter (Getty Images)
Quella che sta per iniziare per l’Inter e’ una stagione particolare visto che i nerazzurri, dopo tanti anni, partono con il titolo di Campioni d’Europa. Il centrocampista nerazzurro Dejan Stankovic, come si legge sul Corriere dello Sport, racconta le sue sensazioni: “Tra di noi un po’ ne abbiamo parlato e prima passa quel ricordo e meglio è. Anzi, è bene che nel cuore il ricordo rimanga, ma nella testa è necessario cambiare il chip. In palio ci sono tanti trofei che ci aspettano: subito due finali di Su-percoppa, italiana ed europea, poi il Mondiale per club. Un anno con sei possibili trofei da vince-re... Ora tocca a noi”.

L’obiettivo e’ conquistare proprio sei trofei come ha fatto il Barcellona nel 2009: “Il “ triplete” in Italia non lo aveva mai centrato nessuno prima di noi quindi... niente è impossibile. La squadra l’abbiamo, esattamente come le qualità per vincere ancora ed entrare nella storia – poi prosegue - Vi racconto un aneddoto: a dicembre, quando il Barcellona ha vinto il Mondiale per club conqui-stando il suo sesto titolo, ero con Julio Cesar e ci siamo detti “Quando mai noi faremo una cosa del genere?”. Ora il più è alle spalle e possiamo eguagliarli”.

Stankovic ha poi parlato del possibile addio di Balotelli ormai ad un passo dal Manchester City di Roberto Mancini: “Anch'io leggo i giornali per sapere, ma per ora Mario è qui con noi. E anche Maicon è ancora un giocatore dell'Inter... Il vostro calcio ha perso tanti giocatori di classe, non solo giovani promettenti, ma anche grandi campioni. Prendiamo per esempio Ibrahimovic: sembrava che l'Inter senza di lui non potesse neppure scendere in campo e invece, con tutto il rispetto per Zlatan, abbiamo vinto tutto.  Mario è una grandissima promessa, un talento che deve lavorare su di sé. Se va via, l'Inter perde un elemento dal grande futuro e ci dispiace perché è un bravo ragazzo, giovane e sorridente. Nel calcio però tutti si possono rimpiazzare”. Infine sul possibile addio anche di Maicon: “Mi piangerà il cuore perché lui è come un fratello... Quando vendi uno come lui, perdi tanto perché non c'è un altro Maicon. Se però è felice altrove, lo sarò anch'io”.

In casa Inter ha parlanto anche l’attaccante camerunense Samuel Eto’o che spera di poter giocare piu’ avanti e sacrificarsi meno in difesa rispetto a quando c’era Mourinho: “Mi sono sacri­ficato per l’Inter e per la mia Nazio­nale ai Mondiali – si legge su TuttoSport - però il mio lavoro per tanto tempo è sempre sta­to quello di fare gol. E spero che que­st’anno potrò segnare il numero di goal che so e posso segnare”.



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