Pepe forse ha ESAGERATO, Chiellini riporta la Juve sul pianeta terra: "Non siamo alla pari con l'Inter"

"Obiettivo minimo centrare la qualificazione in Champions League".

Giorgio Chiellini - Juventus (Getty Images)
Niente eccessi, niente proclami, solo tanto lavoro e umiltà. Giorgio Chiellini sa benissimo che per rialzare la china dopo l'ultima fallimentare stagione servirà una Juventus compatta, equilibrata e realista. Ieri in conferenza stampa uno dei nuovi arrivati, Simone Pepe, aveva messo i bianconeri sullo stesso piano dell'Inter campione d'Europa e d'Italia in carica. Troppo, per una squadra che deve ritrovare la sua identità: "Ci sono le premesse per tornare competitivi - ha spiegato in conferenza stampa il difensore bianconero - ma lasciamo stare l'Inter, perchè non siamo ancora alla pari e pensiamo a noi stessi. Realisticamente, guardando lo scorso anno diventa difficile poter vincere subito. La distanza dall’Inter è ancora notevole e anche i tifosi devono capire che sarà un anno di ricostruzione. Un anno zero, per molti aspetti e dire oggi che si può vincere lo scudetto sarebbe illuderli. Dovremo ricostruire il gruppo e la squadra e questa si formerà solo partita dopo partita e allenamento dopo allenamento. Stiamo imparando quello che vuole il mister, ma ci manca ancora moltissimo è stato lui il primo a dircelo in maniera molto schietta. È finito un ciclo dirigenziale e di gruppo, e ora ne riparte un altro diverso.Ora è giusto fare esame di coscienza, capire dove abbiamo sbagliato e lavorare per migliorarci".

A pochi giorni dal debutto in Europa League, il difensore juventino fissa i primi traguardi stagionali: "L’obiettivo realistico credo sia la qualificazione alla Champions  e il fatto di non parteciparvi quest’anno ci dà molto fastidio". Il primo impatto con Del Neri è stato molto positivo: "Sta portando le sue idee, cosa che ha sempre fatto anche nelle altre squadre che ha allenato. Stiamo cercando di apprenderle e di ritrovare quella compattezza che ci è mancata lo scorso anno, mentre negli anni precedenti, era stata il nostro più grande pregio".

Chiellini, che era stato a lungo accostato al Real Madrid ma anche alla due sorelle di Manchester, chiude infine qualsiasi discorso legato al mercato: "Che si parli è normale, ma non ho mai pensato di andare via e la società me lo ha confermato. Non mi sono mai sentito in vendita anche se fin quando non si parla di persona qualche dubbio può rimanere. Sin dal primo confronto c’è stata subito sintonia, sia con la dirigenza che con lo staff tecnico. Sono ottime persone e il primo approccio è stato molto positivo con tutti. Il contratto? Io sono tranquillissimo e sto dando il massimo. Già giovedì c’è un impegno importante, che se sottovalutato porterebbe rischi cui non voglio nemmeno pensare. Poi ci sarà l’incontro con il direttore, ci si potrà mettere una settimana in più o in meno, ma un accordo si troverà. Io sono legatissimo a questa società, a questo tifo e a questa città.  Sono arrivato che ero un bambino, avevo poco più di 20 anni, e sono diventato uomo e cresciuto come calciatore. Credo di rimanere qui ancora molti anni, anche se non posso promettere nulla, perché dipenderà anche dalla società, ma credo che la volontà sia la stessa da entrambe le parti. Credo che in queste settimane solo Buffon e Del Piero non siano entrati nei discorsi di mercato... Io ho visto da parte di tutti grande voglia di riscatto e impegno c’è stato incondizionato".

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