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Amelia ha due missioni: farsi RISCATTARE dal Milan e battere l'INTER! "SCUCIAMO i trofei ai cugini... "
Papastathopoulos: "Posso giocare in entrambi i ruoli ma sono più adatto a fare il centrale".
Dopo aver avuto un primo assaggio di Milan in questi quattro giorni di ritiro, per i volti nuovi in casa rossonera è arrivato il momento delle prime impressioni. In sala stampa a Milanello è il giorno di Marco Amelia, Sokratis Papastathopoulos e Mario Yepes.
L'impatto con il mondo Milan è stato positivo per tutti e tre: "Le sensazioni sono molto positive, siamo un bel gruppo di ragazzi e di professionisti, tutta gente gentile che vuole lavorare", afferma Yepes. Dello stesso parere il 'Papa': "Tutte le cose vanno bene, è una squadra molto organizzata, c'è un buon clima". Entusiasta anche Amelia: "Le mie impressioni sono più che positive, è difficile vedere un ambiente come questo. Anche i nuovi arrivati si sentono a casa. C'è il clima giusto per trovare subito quello che serve per dimostrare il proprio valore".
E' stato proprio il portiere il grande protagonista della conferenza. A tener banco il duello con Abbiati per una maglia da titolare: "Di cose se ne scrivono tante, ma non devono essere per forza vere. Tra noi c'è un rapporto normalissimo, tranquillissimo, fatto di due ragazzi che vogliono giocare a calcio, niente di più. Christian ha fatto tanti anni qui nel Milan ed è probabile che abbia qualcosa in più ma il mio obiettivo principale è convincere la società a riscattarmi, visto che sono qui in prestito. Quello che mi fa piacere è la considerazione dell'ambiente nei miei confronti. A partire dal Presidente, fino a tutto l'ambiente. Mi allenerò bene e poi deciderà l'allenatore". Al Genoa il rapporto con Gasperini non è stato idilliaco: "Non c'era un grande dialogo con Gasperini, non ho mai capito le sue scelte, ma non ero l'unico. Questa situazione non mi ha aiutato nemmeno con la Nazionale. Mi è dispiaciuto molto non partire per il Sudafrica. Ora, qui al Milan, spero di giocare di più e di poter dare in futuro una mano alla squadra azzurra". E pensare che Amelia era convinto di restare: "Sono rimasto sorpreso perchè ero convinto di rimanere al Genoa. Avevo rifiutato molte offerte dall'estero perchè volevo dimostrare il mio valore a Genova. Quando poi è arrivata questa offerta, ho capito che qualcosa di buono ho fatto fino ad ora. Questa è la squadra che ha vinto di più in tutto il mondo, essere qui è motivo di orgoglio".
Anche per Sokratis è stata una grande sorpresa la chiamata del Milan: "Avevo ancora due anni di contratto col Genoa. Non mi aspettavo che succedesse una cosa del genere, sono molto felice". Sulla sua posizione in campo c'è qualche dubbio, il greco chiarisce che può "coprire entrambi i ruoli" (centrale e terzino destro, ndr) ma che pensa "di essere più adatto al ruolo di centrale". Da centrale però c'è anche Yepes, che dovrebbe essere la prima riserva alla coppia Thiago Silva-Nesta: "Credo che il Milan, che deve affrontare tante competizioni, abbia bisogno di molti calciatori di valore. Quando avrò la possibilità di giocare, cercherò di dare il massimo".
Sugli obiettivi da raggiungere Amelia crede che questo Milan "può lottare su tutti i fronti" e lancia la sfida all'Inter: "I nostri cugini hanno vinto tutto l'anno scorso, cercheremo di scucire i trofei dalla loro maglia e attaccarli sulla nostra". Più cauto Papastathopoulos: "Io la penso come il mister: dobbiamo giocare bene e puntare ai primi tre posti".
L'impatto con il mondo Milan è stato positivo per tutti e tre: "Le sensazioni sono molto positive, siamo un bel gruppo di ragazzi e di professionisti, tutta gente gentile che vuole lavorare", afferma Yepes. Dello stesso parere il 'Papa': "Tutte le cose vanno bene, è una squadra molto organizzata, c'è un buon clima". Entusiasta anche Amelia: "Le mie impressioni sono più che positive, è difficile vedere un ambiente come questo. Anche i nuovi arrivati si sentono a casa. C'è il clima giusto per trovare subito quello che serve per dimostrare il proprio valore".
E' stato proprio il portiere il grande protagonista della conferenza. A tener banco il duello con Abbiati per una maglia da titolare: "Di cose se ne scrivono tante, ma non devono essere per forza vere. Tra noi c'è un rapporto normalissimo, tranquillissimo, fatto di due ragazzi che vogliono giocare a calcio, niente di più. Christian ha fatto tanti anni qui nel Milan ed è probabile che abbia qualcosa in più ma il mio obiettivo principale è convincere la società a riscattarmi, visto che sono qui in prestito. Quello che mi fa piacere è la considerazione dell'ambiente nei miei confronti. A partire dal Presidente, fino a tutto l'ambiente. Mi allenerò bene e poi deciderà l'allenatore". Al Genoa il rapporto con Gasperini non è stato idilliaco: "Non c'era un grande dialogo con Gasperini, non ho mai capito le sue scelte, ma non ero l'unico. Questa situazione non mi ha aiutato nemmeno con la Nazionale. Mi è dispiaciuto molto non partire per il Sudafrica. Ora, qui al Milan, spero di giocare di più e di poter dare in futuro una mano alla squadra azzurra". E pensare che Amelia era convinto di restare: "Sono rimasto sorpreso perchè ero convinto di rimanere al Genoa. Avevo rifiutato molte offerte dall'estero perchè volevo dimostrare il mio valore a Genova. Quando poi è arrivata questa offerta, ho capito che qualcosa di buono ho fatto fino ad ora. Questa è la squadra che ha vinto di più in tutto il mondo, essere qui è motivo di orgoglio".
Anche per Sokratis è stata una grande sorpresa la chiamata del Milan: "Avevo ancora due anni di contratto col Genoa. Non mi aspettavo che succedesse una cosa del genere, sono molto felice". Sulla sua posizione in campo c'è qualche dubbio, il greco chiarisce che può "coprire entrambi i ruoli" (centrale e terzino destro, ndr) ma che pensa "di essere più adatto al ruolo di centrale". Da centrale però c'è anche Yepes, che dovrebbe essere la prima riserva alla coppia Thiago Silva-Nesta: "Credo che il Milan, che deve affrontare tante competizioni, abbia bisogno di molti calciatori di valore. Quando avrò la possibilità di giocare, cercherò di dare il massimo".
Sugli obiettivi da raggiungere Amelia crede che questo Milan "può lottare su tutti i fronti" e lancia la sfida all'Inter: "I nostri cugini hanno vinto tutto l'anno scorso, cercheremo di scucire i trofei dalla loro maglia e attaccarli sulla nostra". Più cauto Papastathopoulos: "Io la penso come il mister: dobbiamo giocare bene e puntare ai primi tre posti".
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