Ecco le verità nascoste del Secco FURIOSO: "Che caduta di stile per la Juve non ringraziarmi! Avevo in mano Cassano, ma poi qualcuno..."

"Quest'anno avrei preso Capello, in alternativa Benitez".

Alessio Secco - Juventus (Getty Images)
Ora che non è più direttore sportivo della Juventus per Alessio Secco è giunto il momento di togliersi qualche sassolino dalle scarpe. Intervistato dal quotidiano 'La Stampa', l'uomo del mercato bianconero nell'era post-Calciopoli non ha risparmiato frecciatine: "Credevo di meritare almeno due righe di ringraziamento, dopo tredici anni di Juve: il club le ha dedicate a chi c’è stato molto meno. Una caduta di stile - ha detto senza mezzi termini Secco -. C’è stata sfiducia e diffidenza nei miei confronti, fin dall’inizio, da parte di un po’ di tutti. Forse perché ero giovane, o per invidia. Si è detto che fui io a cacciare Ranieri, una frottola assoluta. Anzi a Ranieri va il merito di due campionati andati oltre le previsioni. Poi su certi argomenti non ci fu totale condivisione, ma nel calcio ci sta".

A distanza di anni vengono fuori anche interessanti retroscena di mercato: "Nel 2007 eravamo vicinissimi a Mascherano, ma poi per motivi etici non potemmo prenderlo. La proprietà del cartellino era un intreccio tra persone e società. So che si mise a piangere... - ha aggiunto Secco -. Avevamo in mano anche Cassano due anni fa, ma c'erano perplessità da parte di qualcuno... Poulsen invece di Xabi Alonso? Fu una scelta collegiale e non per il prezzo. L'acquisto di cui vado più orgoglioso è Sissoko. E anche Diego, nonostante l'anno passato. Melo? Nonostante l’errore contro l’Olanda, non si gioca per caso nel Brasile. É un ottimo giocatore. Chi avrei preso quest'anno come allenatore? Capello, in alternativa Benitez".

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