Colomba, perchè cercare sconosciuti se la soluzione è già in casa? "Gimenez può essere l'EREDE di Adailton!"
Il tecnico rossoblù ha fatto il punto sulla situazione tattica.
Comincia a prendere forma il nuovo Bologna di Porcedda, in ritiro ad Andalo, in provincia di Trento. Dopo che il ds Carmine Longo ha confermato gli arrivi imminenti di Khrin ed Ekdal, bisogna fare fronte anche alle cessioni o ai semplici non rinnovi di contratto, che hanno fatto partire e rimanere svincolati tra gli altri, Adailton e Zenoni. Proprio l’eredità dell’attaccante brasiliano è quella che pesa di più nei cuori dei tifosi rossoblù, desiderosi di un nuovo giocatore con la tecnica dell’ex giocatore del Verona.
Per il tecnico Franco Colomba la soluzione non deve essere però cercata sul mercato, visto che l’erede ha già mostrato buone giocate nella scorsa annata e si trova in ritiro ad Andalo, luogo dal quale l’allenatore ha esposto la sua tesi in conferenza stampa:“Gimenez può giocare senza problemi nel ruolo che l’anno scorso occupava Adailton, dietro le punte. Certo, le caratteristiche saranno diverse, perché al posto della maturità e del tiro da fermo, Gimenez può puntare sullo scatto, sul dribbling e sull’assist in corsa. Henry è un giocatore che può trovare continuità proprio partendo dalla trequarti, non è un uomo da area di rigore. Sono certo che trarrà beneficio anche dalla preparazione, che l’anno scorso non aveva fatto: gli scattisti come lui per rendere al massimo devono essere perfettamente allenati. A lui del resto, come a tutti quelli della vecchia guardia, non mancheranno di sicuro le motivazioni: sono tutti ragazzi che hanno sempre dovuto lottare per ottenere i risultati che hanno raggiunto. Saranno un esempio anche per i nuovi”.
Il tecnico ha poi fatto il punto sulla situazione della squadra e sulle tattiche di gioco adottate durante questi primi giorni di ritiro:“Se devo fare un bilancio al termine della prima settimana di ritiro posso dire che stiamo svolgendo un buon lavoro sia dal punto di vista atletico, sia dal punto di vista tattico. Siamo partiti con tanti ragazzi e stiamo progressivamente integrando i nuovi giocatori che si aggiungono alla rosa. Difficile dire oggi a che punto siamo nella fase di completamento della squadra: al termine della tournèe in Arabia avremo fatto valutazioni più attendibili e potremo stabilire esattamente quanti giocatori ci occorreranno. Sotto l’aspetto tattico sto provando soprattutto il 4-3-1-2, che rispetto al 4-4-2 è più complesso e va provato con maggior cura. L’anno scorso abbiamo avuto discreti risultati con l’uno e con l’altro modulo, ma per giocare con le due punte e il trequartista occorre spirito di sacrificio in fase difensiva da parte di tutti e sono queste le valutazioni che voglio cominciare a fare fin da adesso”.