Cassano è tornato FANTANTONIO, Marotta rispolvera il discorso NAZIONALE: "Ha nove partite per convincere Lippi"

Sulla corsa al quarto posto: "Abbiamo l'obbligo di crederci fino in fondo"

Antonio Cassano e Giuseppe Marotta si abbracciano dopo Sampdoria-Siena (Foto Grazia Neri)
In casa Sampdoria si gode del ritorno di Cassano, tornato ad essere FantAntonio contro la Juventus. Il talento di Bari Vecchia ha deciso la sfida di Marassi con una perla spettacolare, un lampo di genio e classe allo stato puro. L'a.d. Marotta, intervistato da 'Radio Anch'io Sport', commenta la straordinaria prova del barese: "Ha capito che deve mettere il talento al servizio della squadra e non viceversa. E non è ancora al top della forma".

Il dirigente doriano riapre il tormentone legato alla convocazione di Cassano in Nazionale: "Ora ha nove partite per cercare di convincere Lippi a cambiare idea".

Il ritorno ad altissimi livelli del numero 99 blucerchiato infonde ulteriore fiducia nell'ambiente della Samp sulle possibilità di centrare il quarto posto che varebbe una storica qualificazione alla prossima Champions League: "Abbiamo l'obbligo di crederci fino in fondo. Siamo lì e vogliamo giocarcela. Mancano nove partite, dobbiamo giocare al massimo per un obiettivo straordinario"

Marotta commenta infine la vicenda Balotelli: "L'esclusione momentanea da parte di Mourinho ci può stare ma i dirigenti devono anche capire e accompagnare nella sua crescita un ragazzo di 19 anni".


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