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Moratti chiama tutti a raccolta, anche SuperMARIO: "Ora serve il suo CONTRIBUTO"
"La squadra sa benissimo quanto io tenga allo scudetto".
Ieri il Milan non e’ andato oltre il pari interno contro il Napoli ed ha fallito il sorpasso all’Inter che rimane cosi’ ancora in testa alla classifica di serie A. Il presidente Massimo Moratti ha piu’ volte dichiarato di tenere tantissimo allo scudetto ma alla luce dei risultati di domenica non vuole ringraziare il Napoli che ha fermato la piu’ diretta concorrente dei nerazzurri: “Non voglio parlare del Milan, non mi piace commentare i risultati degli altri, di chi ci insegue. Penso all’Inter, e basta”.
Quella vista a Palermo e’ sembrata un’Inter stanca dopo la fatica infrasettimanale in Champions League: “Solo nel finale eravamo stanchi, ma mi sembra normale dopo una partita come quella di Londra – poi come si legge sulla Gazzetta dello Sport, prosegue – No, non sono preoccupato, a Palermo nei primi 20-25 minuti ho visto una delle migliori Inter della stagione. Abbiamo segnato, potevamo anche raddoppiare. E nel finale, nonostante tutto, ci abbiamo provato ancora, spingendo con le tre punte più Sneijder”.
La vittoria in campionato stenta ad arrivare: “Di fronte avevamo una signora squadra. Il Palermo gioca bene, è organizzato, ha grandi individualità e poi in casa può contare su un pubblico splendido, che si fa sentire – poi prosegue – Sono sereno e orgoglioso di una squadra che ha saputo buttarsi subito alle spalle la grande partita di Londra. Certo, ora è però necessario ritrovare immediatamente la vittoria anche in campionato, altrimenti ogni discorso viene a cadere”.
L’Inter sta andando benissimo in Champions Leauge ma Moratti non vuole neanche pensare che la massima competizione Europea possa costare lo scudetto ai nerazzurri: :”La squadra sa benissimo quanto io tenga allo scudetto. E’ un traguardo importantissimo per tutto il club e non voglio cedimenti sui fronti più importanti. Ma tecnico e giocatori la pensano esattamente come me. A Palermo ne hanno dato una nuova dimostrazione. Per la verità più a voi che al sottoscritto. Mai avuto dubbi, infatti, sulle qualità morali di un gruppo guidato molto bene sotto tutti i punti di vista”.
La chiusura e’ sulle ultime vicende che hanno riguardato Mario Balotelli: “Deve rimettersi immediatamente in carreggiata. Ora serve il suo contributo. E lui deve darlo. Quando e come lo decide Mourinho”.
Quella vista a Palermo e’ sembrata un’Inter stanca dopo la fatica infrasettimanale in Champions League: “Solo nel finale eravamo stanchi, ma mi sembra normale dopo una partita come quella di Londra – poi come si legge sulla Gazzetta dello Sport, prosegue – No, non sono preoccupato, a Palermo nei primi 20-25 minuti ho visto una delle migliori Inter della stagione. Abbiamo segnato, potevamo anche raddoppiare. E nel finale, nonostante tutto, ci abbiamo provato ancora, spingendo con le tre punte più Sneijder”.
La vittoria in campionato stenta ad arrivare: “Di fronte avevamo una signora squadra. Il Palermo gioca bene, è organizzato, ha grandi individualità e poi in casa può contare su un pubblico splendido, che si fa sentire – poi prosegue – Sono sereno e orgoglioso di una squadra che ha saputo buttarsi subito alle spalle la grande partita di Londra. Certo, ora è però necessario ritrovare immediatamente la vittoria anche in campionato, altrimenti ogni discorso viene a cadere”.
L’Inter sta andando benissimo in Champions Leauge ma Moratti non vuole neanche pensare che la massima competizione Europea possa costare lo scudetto ai nerazzurri: :”La squadra sa benissimo quanto io tenga allo scudetto. E’ un traguardo importantissimo per tutto il club e non voglio cedimenti sui fronti più importanti. Ma tecnico e giocatori la pensano esattamente come me. A Palermo ne hanno dato una nuova dimostrazione. Per la verità più a voi che al sottoscritto. Mai avuto dubbi, infatti, sulle qualità morali di un gruppo guidato molto bene sotto tutti i punti di vista”.
La chiusura e’ sulle ultime vicende che hanno riguardato Mario Balotelli: “Deve rimettersi immediatamente in carreggiata. Ora serve il suo contributo. E lui deve darlo. Quando e come lo decide Mourinho”.
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